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Una vasta esposizione a Genova ripercorre sessant'anni di carriera di Mimmo Rotella, maestro del décollage. L'evento celebra l'innovazione artistica dell'artista, con opere che spaziano dal 1945 al 2005.

Le opere giovanili e il décollage di Rotella

La mostra genovese inizia con le prime creazioni su carta risalenti al 1945. Si prosegue poi attraverso la 'Dance Dream' del 2005. L'esposizione documenta un percorso artistico ricco di tecniche diverse. Queste sono sviluppate nel solco del Nouveau Réalisme e della Pop Art. L'evento si tiene a vent'anni dalla scomparsa dell'artista.

Palazzo Ducale dedica una grande retrospettiva a Mimmo Rotella. L'esposizione sarà visitabile fino al 13 settembre. L'obiettivo è celebrare il maestro del décollage. Vengono presentati sessant'anni di ricerca artistica. Si vuole restituire la forza innovativa del suo linguaggio. Questo ha profondamente segnato la creatività del Novecento.

Un viaggio attraverso la produzione artistica

La mostra espone alcuni dei lavori più celebri di Rotella. Particolare attenzione è dedicata agli anni Sessanta. L'esposizione mette in luce la straordinaria varietà di tecniche. Vengono presentati diversi linguaggi artistici. Questi sono stati sviluppati da uno dei protagonisti assoluti dell'arte italiana e internazionale del secolo scorso.

Sono esposte oltre un centinaio di opere. Queste ripercorrono i sessant'anni di attività di Rotella. L'allestimento mira a restituire la complessità e l'attualità della sua ricerca. La sua opera ha segnato in modo radicale il rapporto tra arte, immagine e società contemporanea. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni tematiche.

Ogni sezione accompagna il visitatore attraverso le principali fasi della sua produzione. Questo permette una comprensione completa del suo percorso creativo. La mostra offre una visione d'insieme della sua evoluzione artistica. Vengono esplorati i diversi periodi della sua carriera.

Le dichiarazioni del curatore Alberto Fiz

«È un percorso estremamente variegato», spiega il curatore Alberto Fiz. «Partiamo dall'esperienza astratto-geometrica. Ci sono riferimenti alla sua prima mostra del 1951. Proseguiamo poi con l'indagine di Rotella sull'invenzione del décollage. Questo rimane astratto e legato alla materia a metà degli anni '50».

«Il décollage raggiunge l'immagine tardi», continua Fiz. «Questo avviene oltre dieci anni dopo la sua invenzione. Si manifesta con l'inizio degli anni '60. La mostra presenta una sala straordinaria di capolavori. Sono incluse ben tre opere esposte alla celebre Biennale del 1964 a Venezia».

Oltre il décollage: sperimentazioni e temi sociali

«Abbiamo anche altre sperimentazioni», aggiunge il curatore. «Rotella non è solo décollage. È capace di investigare il mondo dell'immagine in molte altre forme. Viene presentata tutta l'arte tipografica, gli art-typo per esempio. Ci sono anche le cancellature con gli effa ages e i blanks».

«C'è poi una sala molto importante», prosegue Fiz. «Questa è una novità della mostra. È legata all'indagine sugli 'anni di Piombo'. Presenta una serie di opere con riporti fotografici su tela emulsionata. Rotella analizza l'influenza dei media sulla nostra percezione del terrorismo».

Domande frequenti

Dove si tiene la mostra di Mimmo Rotella?

La mostra dedicata a Mimmo Rotella si tiene a Genova, presso Palazzo Ducale.

Quando è possibile visitare la retrospettiva di Mimmo Rotella?

La retrospettiva su Mimmo Rotella a Palazzo Ducale è visitabile fino al 13 settembre.