Due adolescenti sono stati fermati a Genova per aver aggredito brutalmente un uomo di 70 anni con l'obiettivo di rubargli una collana d'oro. L'episodio è avvenuto lo scorso 20 giugno.
Aggressione per un gioiello d'oro
La Polizia di Stato ha eseguito un fermo nei confronti di due ragazzi di 16 anni. Sono accusati di aver aggredito un anziano per sottrargli una preziosa collana d'oro. L'azione criminale si è verificata il 20 giugno scorso.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Genova in collaborazione con i colleghi di Alessandria, hanno permesso di ricostruire i fatti. I due giovani avrebbero individuato la loro vittima, un uomo di 70 anni, in via Giovanni Ansaldo.
Hanno quindi iniziato a seguirlo con un intento predatorio. La loro attenzione si è focalizzata su un gioiello indossato dall'uomo. L'inseguimento è proseguito fino al ponte di Cornigliano, una zona nella periferia occidentale di Genova.
La violenta rapina a Cornigliano
Una volta raggiunto l'obiettivo, i due minorenni sono passati all'azione. Hanno aggredito l'anziano alle spalle, facendolo cadere a terra con una spinta violenta. Successivamente, lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni.
L'obiettivo primario era quello di strappargli la collana d'oro che portava al collo. La violenza dell'aggressione ha causato lesioni significative all'uomo. La rapina si è conclusa con il furto del prezioso monile.
Le conseguenze per l'anziano e gli aggressori
Il settantenne, dopo l'aggressione, è stato prontamente soccorso. Il personale medico del 118 è intervenuto sul posto per prestare le prime cure. L'uomo è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
Le sue condizioni hanno richiesto il ricovero. Gli è stata diagnosticata una frattura all'omero, conseguenza diretta della violenza subita. La prognosi è stata riservata inizialmente.
Le indagini e il fermo dei responsabili
Gli agenti delle volanti sono intervenuti immediatamente dopo la segnalazione. Hanno raccolto le testimonianze di alcune persone presenti nei paraggi. I presenti hanno fornito descrizioni utili degli aggressori.
Le descrizioni hanno permesso agli investigatori della Mobile di iniziare una ricerca mirata. Hanno ricostruito gli spostamenti dei due giovani dopo la rapina. Le tracce hanno condotto gli inquirenti fino alla provincia di Alessandria.
Qui, i due minorenni sono stati rintracciati. Al momento del fermo, risultavano ospiti di due diverse comunità. La loro posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria competente per i minorenni.
La fuga interrotta
La fuga dei due aggressori si è quindi interrotta grazie al lavoro di squadra tra le forze dell'ordine. L'operazione ha dimostrato l'efficacia delle indagini coordinate. La collaborazione tra le questure di Genova e Alessandria è stata fondamentale.
L'episodio solleva nuovamente il problema della violenza giovanile e delle rapine ai danni di persone vulnerabili. Le autorità continuano a monitorare la situazione per garantire la sicurezza dei cittadini, specialmente delle fasce più deboli.
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