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Un 25enne romeno ha patteggiato una pena di quasi 5 anni per sequestro e rapina aggravata. L'uomo, insieme a un minorenne, aveva minacciato e derubato un giovane genovese incontrato tramite un'app di incontri.

Rapina aggravata dopo incontro su app

Un giovane cittadino romeno di 25 anni ha raggiunto un accordo con la giustizia. Ha patteggiato una pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione. L'accusa riguarda un grave episodio di sequestro e rapina. Questo è avvenuto a Genova verso la fine di gennaio. Il reato è stato commesso insieme a un complice di soli 16 anni. La vittima è un altro giovane residente a Genova. L'incontro era avvenuto tramite un annuncio pubblicato su Grindr. Le forze dell'ordine hanno agito rapidamente. Hanno arrestato i due responsabili poco dopo i fatti. L'indagine è stata definita «lampo» dalla polizia.

Metodi violenti e minacce gravi

I due giovani stranieri si erano recati a casa della vittima. Quest'ultima aveva 28 anni. Una volta all'interno dell'abitazione, la situazione è degenerata. Sono emerse armi per intimidire il padrone di casa. Uno dei malviventi ha estratto un coltello. L'altro ha mostrato una pistola ad aria compressa. La vittima è stata terrorizzata. Le sono state rivolte minacce di morte. Le era stato intimato di consegnare denaro. Purtroppo, la vittima non disponeva di contanti in casa. Di conseguenza, i sequestratori l'hanno costretta a salire in macchina. Il maggiorenne ha preteso il bancomat e il relativo codice PIN. Sotto la minaccia dell'arma, ha prelevato 500 euro da uno sportello automatico. Successivamente, hanno nuovamente minacciato il giovane. Gli hanno prospettato conseguenze gravi da parte di «amici» se fosse finito in carcere. Dopo aver ottenuto il denaro, i due sono fuggiti.

Rapida azione della polizia e risarcimento

La vittima, nonostante le minacce, ha agito prontamente. Ha contattato immediatamente le autorità. La squadra mobile della polizia ha avviato le indagini. Grazie a una rapida attività investigativa, i due responsabili sono stati identificati. Entrambi sono stati arrestati. Sono stati condotti in carcere in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare. Il complice minorenne, il 16enne, dovrà affrontare un processo separato. Sarà giudicato dal tribunale per i minorenni. Il 25enne, assistito dall'avvocato Marco De Benedictis, ha cercato di riparare al danno. Ha risarcito la vittima con una somma di 2mila euro. Questo gesto è avvenuto dopo il patteggiamento della pena.

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