I lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Genova hanno rimosso il presidio dopo aver raggiunto un accordo sull'acquisto di coils. La produzione riprenderà regolarmente, evitando la chiusura definitiva dell'impianto.
Accordo raggiunto per i lavoratori ex Ilva
Gli operai dell'ex Ilva a Genova hanno deciso di smantellare il presidio. Questo avviene dopo la firma di un accordo cruciale. L'intesa riguarda l'acquisto di coils. Tale accordo garantisce la prosecuzione delle attività lavorative nello stabilimento di Cornigliano.
I primi mezzi pesanti da cantiere sono stati spostati. Questi veicoli erano stati posizionati in piazza Corvetto. La loro rimozione segna un passo concreto verso la normalizzazione della situazione.
Ripresa della produzione e prospettive future
«Domani torniamo a lavorare», hanno annunciato gli operai. Stanno accompagnando i mezzi verso lo stabilimento ex Ilva di Cornigliano. La notizia porta sollievo ai dipendenti e alle loro famiglie.
«Lo stabilimento di Genova non chiude», si legge nel documento ufficiale. La produzione continuerà regolarmente. Le linee di zincato, decapato e banda stagnata proseguiranno le loro attività. L'impiego delle maestranze è assicurato fino alla fine di novembre 2026.
Accordi commerciali e laminazione conto terzi
I commissari stanno seguendo un modello simile a quello di Taranto. Stanno portando avanti trattative avanzate. L'obiettivo è stringere accordi commerciali con operatori esterni. Si parla anche di «laminazione conto terzi».
Questi accordi serviranno a sostenere le linee produttive dello stabilimento. La finalizzazione è prevista entro circa dieci giorni. Gli accordi garantiranno una fornitura mensile di 35.000 tonnellate di coils. Di queste, 25.000 andranno alle linee di zincato e decapato. Le restanti 10.000 saranno per la banda stagnata.
Il personale necessario verrà richiamato a partire dall'11 gennaio 2027. Tra l'esaurimento delle scorte attuali, previsto per fine novembre, e l'avvio della «laminazione conto terzi», ci sarà una breve pausa tecnica. Questa sospensione durerà solo alcune settimane. Sarà simile a quella già prevista per Taranto durante il periodo delle festività.
Non si tratta di una chiusura o di una cessazione delle attività. Al termine di questa breve interruzione, le linee produttive di Genova riprenderanno regolarmente le loro operazioni. La fonte di queste informazioni è il documento rilasciato dai commissari al termine del vertice con i sindacati.