Nuova stagione di ricerca sui tursiopi
La ricerca scientifica sui delfini nel Mar Adriatico centro-settentrionale riparte per la sua terza stagione. Il progetto, denominato “Delfini Metropolitani Adriatico”, ha preso il via dal porto di Cattolica.
L'iniziativa è condotta dai biologi marini dell'Acquario di Cattolica e di Oltremare 2.0, strutture del gruppo Costa Edutainment. L'attività si inserisce nel più ampio progetto PROMED, promosso dalla Fondazione Acquario di Genova.
I risultati del biennio precedente
Nei primi due anni di studio, dal 2024 al 2025, sono stati effettuati 40 avvistamenti di tursiopi. I ricercatori hanno percorso un totale di 1.888 chilometri, con 762 km nel 2024 e 1.121 km nel 2025. Tutti gli avvistamenti hanno riguardato la specie Tursiops truncatus.
Un dato significativo emerge dall'associazione con le attività di pesca. Ben l'80% degli avvistamenti, pari a 31 episodi, si è verificato in prossimità di pescherecci a strascico. Questo dato conferma una stretta relazione tra la presenza dei delfini e l'attività di pesca nell'area.
I gruppi osservati erano composti mediamente da 8 individui. In 32 occasioni, ovvero l'80% dei casi, era presente almeno un piccolo, indicando una popolazione riproduttiva attiva.
Identificazione e catalogazione degli individui
Le analisi fotografiche hanno permesso di identificare 59 individui unici nel corso dei due anni. Nel 2024 sono stati catalogati 28 esemplari, mentre nel 2025 se ne sono aggiunti altri 31. Sono state registrate 12 “ricatture fotografiche”, ovvero individui già identificati in precedenza.
Questo numero elevato di individui foto-identificati e le ripetute osservazioni suggeriscono la presenza di una popolazione stabile e residente nell'area di studio. Tutti gli avvistamenti si sono concentrati in un'area a circa 8-10 miglia dalla costa.
Nuove scoperte sull'alimentazione
La ricerca ha rivelato una preferenza dei delfini per il pesce azzurro, target di una specifica tipologia di pesca a strascico. Questa osservazione, frutto anche di una buona collaborazione con i pescatori, apre nuove prospettive sulle abitudini alimentari dei tursiopi nell'Adriatico.
Sorprendentemente, i delfini non sembrano attratti dalle piattaforme di estrazione presenti in mare, nonostante l'elevata biodiversità che queste aree solitamente ospitano.
Tecniche di ricerca avanzate
Il monitoraggio avviene entro un raggio di 25 miglia nautiche dal Marina di Cattolica, coprendo un'area tra Cervia e Senigallia. I ricercatori utilizzano tecniche di foto-identificazione basate sui “marcaggi naturali” presenti sulle pinne dorsali e sul dorso degli animali. Questi segni unici funzionano come vere e proprie impronte digitali.
Parallelamente, è in corso la costruzione di un catalogo acustico dei “fischi firma” dei tursiopi. Questo fischio individuale, simile a un nome sonoro, è fondamentale per la comunicazione tra i delfini. I dati acustici raccolti in Adriatico verranno confrontati con quelli del Mar Ligure per studiare eventuali “dialetti” regionali.
Citizen science per la salvaguardia
Il progetto PROMED promuove attivamente la citizen science, invitando chiunque navighi o frequenti il mare a contribuire alla ricerca. È stato attivato un numero WhatsApp dedicato, +39 379 153 8203, per inviare segnalazioni fotografiche di avvistamenti.
Tutte le segnalazioni vengono caricate sulla piattaforma Intercet, un database condiviso tra numerosi istituti di ricerca del Mediterraneo. È disponibile anche un video divulgativo che illustra le sfide e le minacce per i cetacei nel Mediterraneo, con indicazioni sul comportamento corretto in caso di avvistamento.
Prospettive future
La terza stagione di ricerca mira a integrare ulteriormente i dati acustici con quelli di foto-identificazione. Al termine del 2026, i dati raccolti in Adriatico saranno confrontati con quelli provenienti da Croazia, Serbia e Montenegro per una visione completa della distribuzione dei delfini nell'intero Adriatico centro-settentrionale.