L'Aeroporto di Genova è valutato tra 14,9 e 15,9 milioni di euro. L'Autorità di Sistema Portuale punta a pubblicare il bando per l'ingresso di nuovi soci entro novembre, cercando un partner industriale con una quota di maggioranza.
Valutazione dell'aeroporto di Genova
La società Aeroporto di Genova spa, che gestisce lo scalo Cristoforo Colombo, ha un valore stimato tra 14,9 e 15,9 milioni di euro. Questa cifra presenta una fluttuazione di circa un milione. A comunicare questi dati è stato Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.
L'Autorità portuale detiene il 60% delle quote societarie. Il restante 40% è in mano alla Camera di commercio di Genova. La valutazione è stata affidata a Pwc, società di consulenza e revisione contabile.
L'obiettivo è aprire la compagine azionaria a Regione Liguria e al Comune di Genova. Fondamentale sarà l'ingresso di un socio industriale, che acquisirà una quota di maggioranza. Questi dati rappresentano il punto di partenza per le future negoziazioni.
Bando per nuovi soci entro novembre
Matteo Paroli ha sottolineato l'importanza di accelerare il processo. L'intenzione è pubblicare il bando per la selezione dei nuovi soci entro la fine di novembre. Questo permetterà di avviare la procedura di gara.
Nel 2029 scadrà la concessione dell'aeroporto. L'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) bandirà una nuova gara per gli asset dello scalo. Avere un socio industriale forte e con esperienza nel settore prima di quella data è cruciale.
Paroli ritiene che affrontare la gara senza un rafforzamento della compagine societaria comporterebbe un rischio significativo. L'attuale concessionario potrebbe perdere la gestione senza avere garanzie.
Accordo per la cessione di quote
Un accordo sottoscritto nel febbraio 2026 prevedeva già la volontà di ridimensionare la partecipazione dell'Autorità portuale e della Camera di Commercio. L'Autorità portuale intende scendere fino a un minimo del 15%. La Camera di Commercio mira a una quota del 5%.
Queste riduzioni di partecipazione sono necessarie per fare spazio ai nuovi investitori. La priorità è garantire la maggioranza al socio privato industriale che verrà selezionato tramite il bando.
La Camera di commercio sta conducendo una propria valutazione separata, affidata all'Università di Genova. L'esito di questa valutazione sarà comunicato prossimamente. I risultati congiunti delle due valutazioni forniranno un quadro completo per la definizione del bando.