Condividi
AD: article-top (horizontal)

Due individui sono stati fermati dai carabinieri a Mazzarino con l'accusa di tentato furto aggravato. Sono stati trovati in possesso di attrezzi da scasso e le telecamere hanno confermato il loro tentativo di forzare le casse automatiche di un autolavaggio.

Tentato furto in autolavaggio a Mazzarino

I carabinieri della stazione di Mazzarino hanno portato a termine un'operazione che ha condotto all'arresto di due persone. L'accusa è di tentato furto aggravato in concorso. L'intervento è scaturito da una segnalazione anonima. La centrale operativa del reparto territoriale di Gela ha ricevuto una chiamata. Riferiva della presenza sospetta di due individui travisati. Erano nei pressi di una stazione di servizio.

Una pattuglia impegnata nel controllo del territorio è intervenuta rapidamente. I militari hanno individuato un'autovettura. Il veicolo corrispondeva alla descrizione fornita. A bordo c'erano due uomini. Avevano 32 e 28 anni. Entrambi erano già noti alle forze dell'ordine. Risiedevano a Sommatino.

Attrezzi da scasso e atteggiamento sospetto

I fermati hanno mostrato un comportamento sospetto. Le loro giustificazioni sono apparse evasive. Hanno fornito spiegazioni contraddittorie. Questo ha spinto i carabinieri a procedere. È stata effettuata una perquisizione personale. Anche il veicolo è stato perquisito. Durante il controllo sono stati rinvenuti diversi arnesi. Erano strumenti atti allo scasso. Tra questi c'erano cacciaviti di varie dimensioni. È stata trovata anche una barra metallica. Erano nascosti all'interno dell'auto.

Questi ritrovamenti sono stati cruciali. Hanno permesso di ricostruire i fatti. Le indagini hanno beneficiato delle immagini. I titolari dell'impianto hanno messo a disposizione i sistemi di videosorveglianza. Le telecamere hanno documentato l'accaduto. Pochi minuti prima del fermo, due soggetti erano arrivati. Avevano il volto travisato. Erano a bordo della stessa auto poi bloccata. Hanno tentato di forzare le casse automatiche. L'area interessata era quella dell'autolavaggio.

Conferme dalle telecamere e arresto

Gli strumenti utilizzati per il tentativo di effrazione erano compatibili. Corrispondevano a quelli trovati dai militari. La corrispondenza tra il veicolo. L'abbigliamento dei soggetti ripresi dalle telecamere. E quello indossato dai fermati è stata evidente. Il rinvenimento degli strumenti da scasso ha rafforzato il quadro. Sono emersi gravi indizi di colpevolezza. Le prove raccolte erano precise e concordanti.

I due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto. L'autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento. Sono stati condotti presso la casa circondariale di Gela. Attendono ora il giudizio con rito direttissimo. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gela ha valutato il caso. Ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica. Sono stati ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza. Le esigenze cautelari sono state confermate.

È stata disposta una misura per il 28enne. Sarà agli arresti domiciliari. Per il 32enne è stata stabilita la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si sottolinea che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla Costituzione, vige il principio di presunzione di innocenza. Questo principio vale per gli indagati fino a una eventuale condanna definitiva.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: