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Cinque persone sono finite agli arresti domiciliari a Gela per traffico illecito di rifiuti. L'azienda Impianti Srr è stata posta sotto sequestro. Le indagini hanno rivelato lo smaltimento illegale di migliaia di tonnellate di rifiuti.

Gestione illecita dei rifiuti a Gela

Le forze dell'ordine hanno agito questa mattina. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caltanissetta e del Reparto Territoriale di Gela hanno eseguito provvedimenti restrittivi. La misura degli arresti domiciliari ha colpito diverse figure chiave.

Tra gli arrestati figura la manager della società Impianti Srr, l'ingegnere Giovanna Picone. Questa società gestisce la discarica pubblica denominata Timpazzo. Anche i tecnici di riferimento sono stati raggiunti dal provvedimento. Si tratta dell'architetto Giuseppe Bellavia e dell'ingegnere Salvatore Parlatore.

Sono finiti agli arresti domiciliari anche i responsabili d'area del sito di conferimento. Questi sono Angelo Collodoro e Salvatore Falduzza. Le accuse mosse nei loro confronti sono gravi. Riguardano il traffico illecito di rifiuti. Inoltre, sono contestati illeciti nella gestione dei rifiuti provenienti da altri comuni siciliani.

Sequestro dell'impianto Impianti Srr

L'azienda Impianti Srr è stata posta sotto sequestro. Questa società è controllata dalla Srr4. A seguito del sequestro, è stato nominato un commissario. Questo commissario avrà il compito di gestire l'impianto durante le indagini.

Le indagini hanno fatto emergere fatti preoccupanti. Nella discarica di Timpazzo sono stati conferiti e interrati ingenti quantitativi di rifiuti. Si parla di circa 10-12.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani indifferenziati. Questo smaltimento è avvenuto in assenza dei previsti cicli di trattamento.

Si è accertato anche un altro grave illecito. I rifiuti organici provenienti dai comuni soci dell'azienda dovevano essere trattati all'interno dell'impianto. Tuttavia, questi rifiuti venivano spesso versati direttamente in discarica. Questo ha comportato un grave danno ambientale.

Reazioni e accuse

Tutti gli indagati hanno respinto le accuse. Hanno negato ogni addebito relativo alla gestione illecita dei rifiuti. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

La discarica di Timpazzo è al centro di questa operazione. La sua gestione è stata oggetto di scrutinio da parte delle autorità competenti. L'operazione mira a contrastare il fenomeno del traffico illecito di rifiuti. Questo fenomeno rappresenta una seria minaccia per l'ambiente e la salute pubblica.

Le autorità continuano a monitorare la situazione. L'obiettivo è garantire il rispetto delle normative ambientali. La gestione degli impianti di smaltimento rifiuti è un tema cruciale. Le indagini a Gela evidenziano la necessità di controlli rigorosi.

La società Impianti Srr è ora sotto la gestione di un commissario. Questo garantirà la continuità operativa. Allo stesso tempo, permetterà di raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità.

Le autorità hanno sottolineato l'importanza della collaborazione tra enti. Questo è fondamentale per prevenire e contrastare reati ambientali. L'operazione di oggi è un segnale forte contro chi inquina e sfrutta illegalmente il territorio.

La cittadinanza attende risposte chiare. La gestione dei rifiuti è una priorità per la comunità di Gela. Le indagini porteranno a fare piena luce su quanto accaduto nella discarica di Timpazzo.