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Consiglieri regionali di centrodestra e civici manifestano a Terni contro la potenziale fusione delle aziende sanitarie umbre, temendo una centralizzazione dei servizi a Foligno. La mozione presentata in Assemblea è stata ostacolata.

Centrodestra e civici uniti contro la fusione delle Usl

Consiglieri regionali appartenenti al centrodestra e a liste civiche si sono riuniti in presidio. La protesta si è svolta davanti alla sede della Usl Umbria 2 di Terni. L'obiettivo era contestare le direttive della giunta regionale. La giunta è guidata da Stefania Proietti, che detiene anche la delega alla sanità. L'allarme riguarda l'ipotesi di accorpamento delle due aziende sanitarie regionali. Si paventa la creazione di un'unica sede amministrativa a Foligno.

Critiche alla giunta regionale e alla sanità umbra

Enrico Melasecche, esponente della Lega, ha dichiarato: «Abbiamo presentato una mozione in Assemblea». Lo scopo è ottenere una posizione chiara dalla presidente. Si chiede che venga confermato il non voler chiudere la Usl 2. Melasecche ha sottolineato la mancanza di una presa di posizione netta su questo tema. La discussione della mozione è stata impedita una prima volta. In un secondo momento, il centrosinistra ha disertato l'aula. Melasecche ha accusato la giunta di attuare una politica penalizzante per Terni. Ha citato come esempio la partecipazione al Salone del Libro di Torino. Il vice presidente Bori ha presentato quindici progetti culturali. Nessuno di questi riguardava Terni. L'appello è alla cittadinanza affinché si faccia sentire.

Preoccupazioni per il futuro della sanità locale

Eleonora Pace, di Fratelli d'Italia, ha espresso forte preoccupazione. Le voci sulla fusione delle due Usl stanno diventando certezze. La preoccupazione non riguarda solo la linea della presidente Proietti. Si estende anche ai consiglieri regionali di centrosinistra di Terni. Il centrodestra e i civici sono uniti nel dire «no» a questa fusione. Tale operazione viene tentata da anni. Si cercherà di impedire con ogni mezzo. Il territorio di Terni viene sempre più ignorato dal centrosinistra. Come esempio, si cita il progetto del nuovo ospedale di Terni. Questo progetto è fermo da mesi. Anche le assunzioni di nuovo personale sanitario sono in ritardo. Ci si interroga su chi lavorerà nelle «case di comunità» realizzate con la giunta Tesei.

Accuse di campanilismo e richieste di trasparenza

Laura Pernazza di Forza Italia ha replicato alle accuse di «becero campanilismo» mosse dal Movimento 5 Stelle. Ha ricordato come l'assessore De Luca, da oppositore, parlasse di «saccheggio dell'Umbria meridionale». Ora, al governo, mantiene il silenzio. La fusione delle due aziende sanitarie non era prevista nel programma della Proietti. Una fusione comporterebbe una perdita di peso e servizi a danno della comunità. La battaglia mira a sventare questa azione. Questa si inserisce in un contesto di azioni negative. Tra queste, il ricorso della Regione contro il progetto stadio-clinica a Terni. Si evidenzia anche l'assenza di azioni concrete per il nuovo ospedale di Terni. Si rammarica che i consiglieri di maggioranza ternani non sostengano questa battaglia. Era presente anche Michele Rossi di Umbria Civica. Ha parlato a nome del consigliere regionale Nilo Arcudi. Ha definito la protesta un'«ennesima battaglia di dignità». Si tratta di difendere un territorio che non può subire ulteriori «saccheggi». L'obiettivo è dire «no» coinvolgendo l'intera città, al di là delle istituzioni.

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