Maria Rita Lorenzetti, ex presidente dell'Umbria, sottolinea le qualità uniche delle donne in politica: ascolto, tenacia e cura dei cittadini. Rivendica la sua visione della politica come 'connessione sentimentale' con il popolo.
Le qualità distintive della politica al femminile
In occasione dell'anniversario del voto femminile, Maria Rita Lorenzetti, prima donna eletta presidente di Regione in Umbria, evidenzia i punti di forza della leadership femminile. Descrive queste qualità come "marce in più" nella sfera politica.
Tra queste spiccano una spiccata capacità di ascolto e un'approfondita analisi dei problemi. Aggiunge anche la tenacia e una ferma "schiena dritta" di fronte alle sfide.
Lorenzetti considera l'impegno politico un atto di cura verso le persone e il territorio. Distingue questo approccio da una visione superficiale della politica.
Cita Antonio Gramsci e la sua "connessione sentimentale con il popolo". Per Lorenzetti, questa è la vera "Politica con la P maiuscola", fatta di progetti concreti e passione genuina.
Costruire fiducia attraverso l'esperienza
La sua lunga carriera nelle istituzioni le ha permesso di sperimentare la costruzione di un solido rapporto di fiducia con i cittadini. Lorenzetti attribuisce parte di questo successo alla sua identità di donna.
Ricorda l'importanza della sua famiglia, non per status sociale, ma per i valori trasmessi. Generosità e profondità nei rapporti umani sono stati fondamentali.
La sua traiettoria politica è stata significativa in Umbria e a livello nazionale. È stata sindaco di Foligno a soli 29 anni.
Ha ricoperto quattro legislature come deputata. Ha guidato la Commissione Ambiente e Lavori Pubblici alla Camera.
Successivamente, ha assunto la presidenza della Regione Umbria, diventando la prima donna a ricoprire tale incarico dopo l'introduzione dell'elezione diretta.
La sfida dell'elezione diretta e la leadership femminile
Lorenzetti ricorda con orgoglio di essere stata la presidente più votata d'Italia nella sua seconda legislatura (2005-2010). Questo avvenne in un periodo complesso per le istituzioni.
La politica cercava di recuperare la fiducia dei cittadini dopo Tangentopoli. L'elezione diretta dei sindaci e dei presidenti di Regione mirava ad avvicinare i leader alle persone.
Ammette di essersi trovata bene in Parlamento. Tuttavia, l'allora segretario dei Democratici di Sinistra, Alberto Stramaccioni, la convinse ad affrontare la sfida dell'elezione diretta.
La vedeva come una figura popolare e con una solida esperienza istituzionale, ideale per questo nuovo percorso.
Essere presidente donna, per Lorenzetti, significa prendersi cura delle vite concrete delle persone e dei territori. Le donne, se lo desiderano, hanno un valore aggiunto da offrire in questo senso.
Uno dei complimenti più significativi ricevuti fu: "con lei ci sentiamo sicuri". Non si riferivano alla sicurezza pubblica, ma a un senso di affidabilità.
L'impegno femminista discreto ma costante
Nonostante il suo impegno, Lorenzetti non ha mai enfatizzato pubblicamente le sue battaglie femministe. Le ha sempre condotte all'interno delle istituzioni e nella vita quotidiana.
Ha fatto parte del gruppo di parlamentari donne che ha promosso la prima legge contro la violenza sessuale. Recentemente, ha incontrato il Presidente Mattarella per celebrare questo traguardo.
La sua carriera politica si è interrotta bruscamente a causa di un'indagine giudiziaria. Questo accadde dopo la fine del suo mandato come Presidente della Regione.
Lorenzetti preferisce non commentare questo aspetto né l'attualità politica. Sottolinea di essere stata sotto inchiesta per dieci anni, ma mai rinviata a giudizio.
Tutte le accuse sono state archiviate, dimostrando la loro inesistenza senza la necessità di un processo.
Il patrimonio di affetto e fiducia
Lorenzetti desidera invece ricordare l'esperienza positiva della ricostruzione post-terremoto del 1997. Evoca l'entusiasmo che caratterizzò la sua guida dell'Umbria.
L'affetto e la fiducia dimostrati dalla gente rappresentano un patrimonio inestimabile. Conserva questi ricordi preziosi nella mente e nel cuore.
Questi legami umani sono un tesoro che non dimenticherà mai, conclude.