Serracchiani: "Propaganda sulla giustizia falsifica il dibattito"
Serracchiani denuncia disinformazione sulla giustizia
La deputata del Partito Democratico e responsabile Giustizia, Deborah Serracchiani, ha espresso forte preoccupazione per la narrazione che circonda la riforma della giustizia. Intervenendo a Foligno, Serracchiani ha definito la campagna a favore del "sì" come una forma di «propaganda che mistifica e falsifica» i contenuti della proposta.
La parlamentare ha sottolineato come alcune notizie riportate dai media attribuiscano a lei frasi mai pronunciate, in particolare riguardo alla separazione delle carriere dei magistrati. «Mi vengono attribuite frasi a favore della separazione delle carriere che non ho mai pronunciato. E ripeto, mai», ha dichiarato con fermezza Serracchiani.
Critiche alla riforma costituzionale
Secondo Serracchiani, la riforma costituzionale mira a creare una magistratura «collaborativa» con il governo, indebolendo la sua autonomia. La deputata ha ribadito la posizione del PD, che considera la proposta un vero e proprio «attacco alla Costituzione e ai suoi principi fondanti».
La linea del partito, ha spiegato, è quella di continuare a informare i cittadini sui reali contenuti della riforma e sulle sue potenziali conseguenze. Serracchiani ha evidenziato come il contesto nazionale e internazionale sconsigli modifiche così profonde alla Carta Costituzionale. La sua preoccupazione è che, in caso di vittoria del "sì", l'agenda politica si concentri unicamente sulla legge elettorale e sul premierato, trascurando i problemi concreti della giustizia.
Appello al voto per il "no"
L'esponente dem ha concluso il suo intervento con un chiaro appello al voto per il "no" al referendum. La motivazione principale risiede nella difesa dei principi costituzionali e nella necessità di affrontare le criticità del sistema giudiziario in modo costruttivo. Serracchiani ha affermato che, in caso di vittoria del "no", il suo partito si impegnerà a trovare soluzioni concrete per migliorare la giustizia italiana.