L'Università di Foggia ha celebrato l'apertura dell'Anno Accademico 2025/2026 con un evento incentrato sul concetto di "visione". La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità accademiche, istituzionali e della società civile, sottolineando il ruolo dell'Ateneo come motore di sviluppo e innovazione per il territorio.
UniFg: Inaugurato Anno Accademico con Tema la Visione
L'Università di Foggia ha ufficialmente dato il via all'Anno Accademico 2025/2026. La cerimonia si è svolta nell'Aula Magna. L'evento ha superato la mera formalità accademica. È stato un momento di profonda riflessione pubblica. Il tema centrale è stato la "visione".
La visione è stata intesa in senso ampio. Non solo uno sguardo proiettato al futuro. Rappresenta la capacità di comprendere le trasformazioni in corso. Guida la conoscenza e la ricerca. Orientare la formazione verso nuovi orizzonti. Questi orizzonti riguardano lo sviluppo culturale, sociale ed economico. L'Ateneo ha voluto sottolineare questo aspetto cruciale.
La giornata è iniziata con un solenne corteo accademico. Numerose Università italiane hanno partecipato. Erano rappresentate dai loro Rettori. Questo gesto testimonia i forti legami. Unisce l'Ateneo Dauno al panorama universitario nazionale. L'esecuzione dell'Inno d'Italia ha reso omaggio alla nazione. La studentessa Silvia Laquintana l'ha interpretato magistralmente. Ha eseguito una suggestiva versione per violino. La sua performance ha emozionato i presenti.
Un elemento distintivo della cerimonia è stata la performance artistica. La compagnia Eleina D ha offerto uno spettacolo innovativo. La scelta è stata volutamente diversa dal protocollo accademico standard. La compagnia ha utilizzato un linguaggio espressivo unico. Ha coniugato ricerca artistica e suggestione simbolica. Ha interpretato e anticipato il tema della visione. Ha fornito al pubblico una chiave di lettura originale. L'interpretazione è stata coinvolgente per l'intero evento.
La partecipazione all'evento è stata ampia e diversificata. Erano presenti studenti e docenti. Anche il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario ha partecipato. Rappresentanti delle istituzioni e della società civile hanno arricchito la platea. Questo dimostra il profilo dell'Ateneo. È sempre più aperto al dialogo con il territorio. È attento alle sfide del mondo contemporaneo. La presenza di figure chiave dell'amministrazione ha rafforzato il messaggio. C'erano i 3 Prorettori. Presente il Direttore Generale. Anche il Preside della Facoltà di Medicina. E i 7 Direttori di Dipartimento. La loro presenza evidenzia il coinvolgimento di tutta la governance.
Rettore Lo Muzio: "Qualità Rara e Preziosa"
Il primo intervento è stato quello del Magnifico Rettore, Lorenzo Lo Muzio. Ha presentato una relazione dettagliata. Il focus era sul Piano Strategico dell'Ateneo. Lo ha definito una "promessa reciproca". Questa promessa lega l'Istituzione, la Comunità accademica e il Territorio. Il Rettore ha evidenziato la giovinezza dell'Università. Nonostante la sua giovane età, possiede una "qualità rara e preziosa".
Questa qualità è la capacità di immaginare. In venticinque anni di storia, ha dimostrato molto. Ha costruito eccellenza anche in contesti complessi. Ha creato opportunità concrete. Ha attratto nuove energie vitali. Oggi, l'obiettivo è chiaro. Trasformare la crescita in rigenerazione. Questo richiede coraggio. Coraggio di cambiare senza perdere la missione. Non ci si può accontentare di gestire l'esistente. Bisogna costruire ciò che ancora non c'è. Questa è la conquista più autentica degli ultimi anni. Si è compreso che una Comunità accademica cresce. Non cresce solo per i risultati raggiunti. Cresce per la qualità delle domande che si pone. L'Università, nella sua essenza, non conserva il sapere. È il luogo dove una società decide di comprendere il mondo. Lo fa prima di volerlo cambiare.
Le parole del Rettore hanno sottolineato la dinamicità dell'ateneo. La sua capacità di adattamento e innovazione. La visione strategica è fondamentale. Permette di affrontare le sfide future. La promessa reciproca garantisce un impegno condiviso. Tra l'istituzione universitaria e la comunità che la circonda. Questo approccio rafforza il legame con il territorio. Promuove uno sviluppo sostenibile e integrato. L'enfasi sulla "qualità rara e preziosa" evidenzia l'unicità dell'UniFg. La sua capacità di guardare oltre l'orizzonte immediato.
Vincenzo Mundo: "Studenti Rivendicano il Diritto di Essere Presente"
Successivamente, è intervenuto il Presidente del Consiglio degli Studenti, Vincenzo Mundo. Ha espresso con forza il punto di vista degli studenti. Ha dichiarato: "Oggi, noi studenti di Foggia rivendichiamo il diritto di essere il Presente". Ha descritto la loro realtà. Studiano nelle sale di un cinema. Nonostante ciò, portano l'Ateneo ai vertici nazionali. Ha criticato la visione che li considera solo numeri. Li definisce "esiliati democratici".
Viene loro negato il diritto di votare dove vivono e studiano. Questo è inaccettabile. La democrazia non può fermarsi. Soprattutto quando il trasporto pubblico è un ostacolo. Molti non possono permettersi di prendere un treno. Gli studenti sono il "seme che spacca la pietra". Scelgono di restare in una terra difficile. Hanno lanciato un appello al Presidente Decaro e alle istituzioni. Chiedono un "Patto per il Lavoro". Questo patto deve rendere la "Restanza" una scelta ambiziosa. Non un atto di rassegnazione passiva. Studiare in Capitanata non è un ripiego. È un atto di ribellione consapevole. Hanno smesso di aspettare un futuro che non arriva. Ora vogliono il timone della loro storia. La loro determinazione è palpabile.
L'intervento di Vincenzo Mundo ha messo in luce le sfide. Affrontate dagli studenti che scelgono di rimanere nel proprio territorio. La sua richiesta di un "Patto per il Lavoro" è un segnale forte. Indica la necessità di creare opportunità concrete. Che permettano ai giovani di realizzare il loro potenziale. La "Restanza" deve diventare una scelta strategica. Supportata da politiche attive. L'idea di "studiare in Capitanata come atto di ribellione" è potente. Sottolinea la resilienza e l'orgoglio della comunità studentesca.
Luigia Giuzio: Ruolo Cruciale del Personale Tecnico-Amministrativo
Luigia Giuzio ha poi preso la parola. Ha ribadito il ruolo centrale del Personale tecnico-amministrativo e bibliotecario. Li ha definiti "motore imprescindibile". Sono essenziali per i processi organizzativi. Garantiscono la qualità dei servizi offerti. In questa prospettiva, è fondamentale investire nel capitale umano. Promuovere percorsi di formazione continua è cruciale. Offrire opportunità di mobilità internazionale. Implementare politiche orientate al benessere organizzativo. Questo impegno contribuisce concretamente al rafforzamento dell'Ateneo. Consolida il suo rapporto con il territorio. Promuove una visione sempre più aperta, dinamica e internazionale. Il suo intervento ha valorizzato una componente spesso sottovalutata.
La figura del personale tecnico-amministrativo è spesso il collante. Assicura il buon funzionamento quotidiano dell'università. La sua dedizione è fondamentale per l'efficacia dei servizi. L'enfasi sulla formazione continua e sul benessere organizzativo. Dimostra una visione lungimirante. Mira a creare un ambiente di lavoro stimolante. Che valorizzi le competenze e promuova la crescita professionale. Questo approccio è essenziale per mantenere alta la qualità dell'offerta formativa. E per rafforzare il legame tra l'Ateneo e la comunità.
Felice Limosani: "Immersive Humanities" e Valore Umano
Un momento particolarmente significativo è stato la lectio magistralis. È stata tenuta da Felice Limosani. È un artista multidisciplinare di origini foggiane. La sua lectio si intitolava “Immersive Humanities. Un paradigma visionario per la cultura dell’esperienza”. Ha espresso grande emozione. Ha dichiarato: "Ricevere il Sigillo dell’Università mi onora nel mio percorso di ricerca e mi emoziona come foggiano".
Si augura che la sua lectio sia un invito. Un invito per le studentesse e gli studenti. A costruire un futuro tecnologico. Un futuro che sappia custodire il valore dell'umano. La sua visione artistica si lega alla tecnologia. Ma pone sempre l'accento sull'umanità. L'arte come strumento per esplorare nuove dimensioni. E per riflettere sul nostro posto nel mondo. La sua eredità artistica e la sua connessione con il territorio sono evidenti.
La lectio di Felice Limosani ha offerto una prospettiva unica. Ha unito arte, tecnologia e umanesimo. Il titolo stesso, "Immersive Humanities", suggerisce un nuovo modo di concepire la cultura. Un'esperienza che coinvolge attivamente lo spettatore. La sua speranza è che gli studenti possano integrare la tecnologia. Senza mai perdere di vista l'essenza umana. Questo equilibrio è fondamentale per il futuro. Soprattutto in un mondo sempre più digitalizzato.
Barbara De Serio: Visione come Dimensione Educativa e Culturale
La prolusione inaugurale è stata affidata a Barbara De Serio. È Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione. Ha proposto una riflessione profonda sul concetto di visione. L'ha inquadrata come una dimensione educativa e culturale. Una dimensione capace di orientare lo sguardo. Verso nuove possibilità di crescita e consapevolezza. Ha citato Maria Montessori. Ha ricordato il suo invito a rintracciare la radice della solidarietà. Nell'urgente bisogno di una visione educativa. Una visione capace di dilatare, dare spazio, ingrandire. Per imparare a guardare oltre l'immediatamente visibile. E prefigurare scenari inattesi.
Questo è il compito a cui siamo chiamati come educatori. Siamo responsabili di un'educazione alla complessità. Che deve diventare esercizio di umanità. Deve guidare i giovani a fissare obiettivi. A mettere in forma estetica ed etica il destino cosmico dell'universo. A tracciare percorsi per vederli realizzati. Solo così l'educazione potrà diventare reciprocità. E l'umanità potrà farsi completamento delle inevitabili mancanze. Le sue parole hanno sottolineato l'importanza dell'educazione. Non solo come trasmissione di nozioni. Ma come formazione integrale dell'individuo. Capace di affrontare le sfide del presente. E di costruire un futuro migliore. La visione educativa è fondamentale per questo processo.
Antonio Decaro: Università Presidio di Sviluppo e Coesione
La cerimonia si è conclusa con l'intervento di Antonio Decaro. Presidente della Regione Puglia. Ha ribadito l'importanza strategica dell'Università. L'ha definita un "presidio di sviluppo, innovazione e coesione territoriale". Ha sottolineato il valore delle sinergie. Tra istituzioni, formazione e mondo del lavoro. L'obiettivo è costruire opportunità concrete. Per le nuove generazioni, in particolare per i giovani. L'Università di Foggia è un presidio fondamentale. Per la crescita culturale, scientifica e sociale della Capitanata. E dell'intera regione. Rappresenta un argine allo spopolamento. E alla disoccupazione giovanile. È un motore di sviluppo. Che la Regione Puglia ha il dovere di sostenere con forza.
Investire nell'università e nella ricerca non è una semplice voce di bilancio. È una precisa scelta politica. Un investimento strategico sul futuro della comunità. Ha rivolto un messaggio ai ragazzi e alle ragazze dell'Ateneo. La Puglia ha bisogno del loro talento. Della loro energia e della loro visione. L'impegno della Regione è costruire un luogo. Dove restare sia una scelta ambiziosa. Non un obbligo imposto dalle circostanze. Lo si vuole fare per i nostri studenti. E con i nostri studenti. Devono trovare qui una possibilità di crescita. Di lavoro e di studio. L'Università di Foggia rappresenta l'occasione. Per questa terra di essere protagonista. Di scelte consapevoli e di una visione chiara per il proprio futuro. La Regione Puglia si impegna a supportare attivamente questo percorso.
Ai due ospiti, Felice Limosani e Antonio Decaro, è stato conferito il Sigillo dell’Università di Foggia. Questo riconoscimento premia il loro contributo. Nei rispettivi ambiti, alla promozione della cultura. All'innovazione e alla valorizzazione dei territori. La cerimonia si è conclusa con un forte messaggio di speranza. E di impegno condiviso per il futuro. L'Università di Foggia si conferma un pilastro. Per lo sviluppo e la crescita della regione. La sua visione strategica è la chiave per affrontare le sfide future.