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Nuove scoperte archeologiche emergono a Foggia dall'ex distretto militare. Reperti ossei e ambienti sotterranei, risalenti al XIV secolo, sono stati portati alla luce durante lavori di riqualificazione.

Nuovi spazi sotterranei emersi a Foggia

Indagini approfondite hanno rivelato l'esistenza di locali interrati. Questi spazi si trovano sotto un vano sottoscala. L'accesso originario era stato sigillato.

Il ritrovamento è avvenuto nel complesso immobiliare dell'ex caserma Oddone. Questo sito si trova in via Fuiani, a Foggia. L'area era precedentemente il distretto militare.

I lavori rientrano in due progetti finanziati. Il Polo Museale Giordaniano ha ricevuto 7 milioni di euro. Il finanziamento proviene dal CIS Capitanata. Lo Studentato ADISU ha ottenuto 20 milioni di euro. Questi fondi derivano dal Fondo Sviluppo Coesione (FSC).

Reperti ossei e strutture antiche nel sottosuolo

Le prime indagini hanno utilizzato la tecnica georadar. Sono stati eseguiti anche saggi endoscopici. Successivamente, sono state condotte ulteriori attività tecniche. Queste hanno confermato la presenza dei locali sotterranei.

Gli ambienti scoperti sembrano collegati al nucleo originario del Convento di San Francesco. Questo convento risale al XIV secolo. Si tratta di una delle più antiche strutture religiose di Foggia.

Durante i sopralluoghi recenti, sono emersi diversi elementi. Questi elementi presentano un notevole interesse storico e archeologico. Richiedono ora un approfondimento specifico.

Nuova fase di studio e valorizzazione del sito

I ritrovamenti aprono una nuova fase operativa. Questa fase sarà dedicata alla tutela del sito. Si concentrerà anche sullo studio e la valorizzazione dell'area ipogea.

La sindaca Maria Aida Episcopo ha commentato l'importanza della scoperta. «Le attività svolte finora stanno restituendo alla città un patrimonio storico», ha dichiarato. Ha aggiunto che questo patrimonio «potrebbe rivelarsi di straordinario valore».

L'assessore all'urbanistica, lavori pubblici, Giuseppe Galasso, ha condiviso queste parole. Il rinvenimento di ambienti ipogei e reperti ossei richiede ora un ulteriore approfondimento. Questo sarà condotto a livello scientifico e archeologico.

La Soprintendenza sarà coinvolta attivamente. Ci sarà una stretta collaborazione con tutti i soggetti interessati. L'obiettivo è preservare e comprendere appieno questo importante sito archeologico.