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La Caritas e la diocesi di Foggia hanno attivato un servizio di accoglienza e refrigerio per contrastare le alte temperature estive. L'iniziativa, rivolta a migranti, anziani e persone senza fissa dimora, offre un rifugio sicuro e assistenza.

Iniziative contro l'emergenza caldo estivo

Per il secondo anno consecutivo, l'arcidiocesi di Foggia Bovino, insieme alla Caritas diocesana, ha lanciato un piano per affrontare l'emergenza caldo. La città di Foggia soffre particolarmente le alte temperature estive.

È stato inaugurato un punto di refrigerio nei locali adiacenti alla parrocchia San Salvatore. Questo spazio offrirà accoglienza quotidiana a persone vulnerabili. L'obiettivo è fornire sollievo dalle temperature elevate.

Il servizio sarà attivo tutti i giorni. Gli orari di apertura sono dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 18:00. Potranno accedere anziani, persone senza fissa dimora e migranti.

La mensa sarà disponibile nelle ore pomeridiane. Questa iniziativa di supporto si protrarrà fino al 1 settembre. La sua attivazione è prevista a partire da sabato 27 giugno.

Appello alla solidarietà e sostegno agli anziani

L'arcivescovo, monsignor Giorgio Ferretti, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa. «Aspettiamo da questo fine settimana un gran caldo da questa terra», ha dichiarato.

La diocesi di Foggia si è organizzata, come ogni anno, per l'emergenza caldo. «In questo luogo chiunque gratuitamente sarà accolto per trovare un po' di refrigerio e accoglienza», ha aggiunto.

Parallelamente, è stato avviato il programma «Viva gli anziani». Questo progetto è specificamente dedicato ai quartieri settecenteschi, la zona storica della città. L'iniziativa mira a fornire supporto agli anziani.

Gli anziani possono contattare la chiesa di Foggia per ricevere aiuto. Offriranno conforto e assistenza. Questo progetto pilota si spera possa essere esteso ulteriormente nella diocesi.

Monsignor Ferretti ha scritto una lettera alle parrocchie. Verrà letta in tutte le chiese durante le messe domenicali. L'appello è rivolto a tutti, non solo ai praticanti. Si chiede a ogni persona di buona volontà di prestare attenzione ai propri vicini.

«Avremo un anziano vicino di casa che non può uscire a fare la spesa, che sta solo», ha spiegato l'arcivescovo. A volte, un semplice gesto come offrire un bicchiere d'acqua può fare la differenza. «Come dice il Vangelo, per cambiare le cose», ha concluso.

Un punto di riferimento per la comunità

La direttrice della Caritas, Khady Sene, ha evidenziato il valore del servizio offerto. «È il secondo anno», ha affermato.

«Tutti i cittadini della nostra città sanno che possono trovare rifugio», ha aggiunto. Il punto di accoglienza rappresenta un riferimento importante per la comunità.

L'iniziativa conferma l'impegno della Caritas e della diocesi nel rispondere ai bisogni emergenti. Il contrasto alle ondate di calore è una priorità sociale.

La collaborazione tra le istituzioni religiose e le associazioni del territorio è fondamentale. Permette di creare una rete di supporto efficace. Questo è particolarmente vero nei periodi di maggiore criticità.

Il servizio di refrigerio e accoglienza si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso le fasce più deboli. La solidarietà diventa un pilastro per affrontare le sfide della vita urbana.