La Regione Puglia ha contattato 200.045 cittadini per smaltire le liste d'attesa sanitarie, anticipando oltre 111mila prestazioni. I piani di recupero hanno mostrato risultati significativi dopo 17 settimane.
Recupero liste d'attesa sanitarie in Puglia
Sono trascorsi 17 settimane dall'avvio dei piani sperimentali. La Regione Puglia ha intrapreso un'iniziativa per ridurre le lunghe liste d'attesa nel settore sanitario. Questo programma ha portato al contatto di un numero considerevole di cittadini.
Complessivamente, sono state raggiunte 200.045 persone. Di queste, 183.106 hanno ricevuto un richiamo per visite ed esami specialistici. Altre 16.939 persone sono state contattate per ricoveri ospedalieri.
L'obiettivo principale è stato quello di anticipare l'erogazione delle prestazioni. Sono state infatti anticipate ben 111.742 prestazioni. Questo significa che molti pazienti hanno potuto accedere alle cure prima del previsto.
Analisi dei rifiuti e prestazioni anticipate
Nonostante i risultati positivi, si registrano anche dei rifiuti. Il numero totale di rifiuti ammonta a 50.834. La maggior parte, 44.519, riguarda le prestazioni specialistiche.
Le motivazioni dei rifiuti sono varie. Il 63% dei pazienti ha confermato un appuntamento già esistente. Il 23% ha dichiarato di aver già eseguito la prestazione. Infine, il 13% ha indicato che la prestazione non è più necessaria.
Le prestazioni specialistiche ambulatoriali effettivamente anticipate ed erogate sono state 97.241. Questo dato evidenzia l'efficacia del piano nel fornire cure tempestive.
Anticipo medio per priorità di urgenza
Il piano ha gestito prestazioni con diverse priorità di urgenza. Per le prestazioni U-urgenti, sono state recuperate 3.030 prestazioni. L'anticipo medio è stato di 143 giorni.
Le prestazioni B-brevi, in numero di 49.846, hanno visto un anticipo medio di 132 giorni. Per le prestazioni D-differibili, 24.790 in totale, l'anticipo è stato in media di 88 giorni.
Infine, le prestazioni P-programmabili, 14.452, hanno registrato un anticipo medio di 89 giorni. Sono state incluse anche 5.123 prestazioni senza codici di priorità specifici.
Focus su patologie oncologiche e croniche
Queste prestazioni senza priorità erano cruciali. Servivano per la stadiazione e il follow-up di malattie neoplastiche. Inoltre, completavano percorsi diagnostico-terapeutici per patologie croniche. La loro erogazione tempestiva è fondamentale per la gestione di queste condizioni.
Anticipo prestazioni programmate per il 2026
Le aziende sanitarie hanno iniziato ad anticipare anche le prestazioni prescritte per l'anno 2026. Queste rappresentano circa il 50% degli esami e visite erogate attualmente, per un totale di 48.373 prestazioni.
Questa attività si concentra prioritariamente sui codici di priorità U e B, che costituiscono il 58% del totale delle prestazioni erogate. Tuttavia, coinvolge anche i codici di priorità D e P.
Analizzando le prenotazioni del 2026 anticipate, circa il 21% riguarda la diagnostica per immagini. Questo include radiografie, ecografie, TC e RMN. Un ulteriore 38% riguarda le prime visite specialistiche.