Agricoltori e autotrasportatori del Foggiano protestano contro il caro carburante con un sit-in al casello di Poggio Imperiale. Valutano una marcia su Roma per far sentire le loro ragioni al governo.
Protesta agricoltori nel Foggiano contro caro carburante
Un presidio di protesta continua da quasi una settimana. Si svolge nei pressi del casello autostradale di Poggio Imperiale. La manifestazione coinvolge agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori. L'obiettivo è protestare contro gli elevati costi del carburante. Si lamentano anche i costi generali dell'agricoltura. La protesta si tiene lungo l'autostrada A14.
I partecipanti stanno valutando un'azione più incisiva. Potrebbero infatti decidere di spostare la loro protesta nella capitale. L'intenzione è quella di raggiungere Roma nei prossimi giorni. Vogliono così farsi ascoltare dalle alte sfere del governo.
Manifestanti valutano marcia su Roma per farsi sentire
Rocco Romagnolo, portavoce del comitato olivicoltori di Carpino, ha espresso la volontà di andare a Roma. «Stiamo pensando di recarci su Roma», ha dichiarato. L'obiettivo è «farci sentire da chi governa davvero le nostre vite».
Romagnolo ha sottolineato la gravità della situazione. «Qui noi non ce la facciamo più», ha affermato. Ha invitato i politici a visitare la zona. «Vorrei invitare i politici a venire qui e a vedere con i loro occhi i problemi che abbiamo», ha aggiunto. La vita quotidiana e le attività produttive sono in crisi. «Le aziende agricole sono al collasso», ha concluso.
Sindaci e vescovo al fianco dei manifestanti
Alla manifestazione di questa mattina hanno aderito numerosi sindaci del territorio. Era presente anche il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti. «Siamo al fianco dei nostri produttori», ha dichiarato Nobiletti. Ha ribadito il sostegno a tutto il comparto agricolo in difficoltà. «È il minimo che possiamo fare», ha aggiunto.
Nobiletti ha però sottolineato la necessità di un intervento concreto. «Roma deve fare la sua parte e anche la Regione», ha affermato. La loro presenza è un segnale di vicinanza e supporto.
Si sono uniti al presidio anche studenti e il vescovo di San Severo, Giuseppe Mengoli. «È doveroso essere qui», ha detto il vescovo. Ha espresso la sua vicinanza a chi soffre e si trova in difficoltà. «È un disagio diffuso e deve essere ascoltato», ha concluso.
Simboli della protesta: asino e trattore
Durante il sit-in sono stati utilizzati simboli per rappresentare la protesta. È stato portato un asinello, definito ironicamente «il nostro futuro mezzo di trasporto». Un trattore recava un manifesto con la scritta «Stato assente». Questi elementi visivi sottolineano il senso di abbandono percepito dai manifestanti.
La protesta evidenzia la profonda crisi del settore agricolo. I costi insostenibili mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende. La richiesta di intervento da parte delle istituzioni è sempre più pressante.
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