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La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha concluso un'indagine su un duplice omicidio di stampo mafioso avvenuto nel 2017. Due uomini sono stati arrestati come presunti membri del commando killer, rafforzando l'ipotesi di una guerra per il controllo territoriale.

Duplice omicidio mafioso ad Apricena

La DDA di Bari ha messo un punto fermo sull'agguato del 2017. L'operazione ha portato all'arresto di due individui, Matteo Lombardi (55 anni) e Luigi Ferro (57 anni). Sono sospettati di aver partecipato al duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella. I fatti si sono svolti ad Apricena, in provincia di Foggia, il 20 giugno 2017.

Questi arresti si aggiungono a quelli di Francesco Scirpoli e Pietro La Torre. Erano già stati fermati nel settembre 2025. Le autorità li considerano gli esecutori materiali di quell'efferato agguato. Tutti gli indagati devono rispondere di omicidio volontario. L'accusa è aggravata dall'uso del metodo mafioso. Devono rispondere anche di detenzione di armi da guerra.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Luigi Ferro avrebbe avuto il ruolo di autista. Guidava l'auto su cui viaggiavano i tre sicari. Tra loro c'era anche Matteo Lombardi. Erano armati con kalashnikov, fucili e pistole. Gli investigatori ritengono che il duplice delitto sia maturato nel contesto di una violenta contesa. La lotta era per il controllo delle attività criminali nei territori di Apricena e San Marco in Lamis.

Fermo per omicidio a Foggia

Le forze dell'ordine hanno notificato un ulteriore fermo all'alba di oggi. Riguarda l'omicidio di Stefano Antonio Bruno. L'uomo è stato ucciso a Foggia il 29 aprile scorso. Il provvedimento include anche il tentato omicidio di Saverio e Pasquale Bruno. Si tratta rispettivamente del fratello e del padre della vittima. L'agguato è avvenuto contestualmente all'omicidio.

Il fermato è Giuseppe Robustella, 43 anni, residente a Manfredonia. Era già stato arrestato in flagranza di reato. L'arresto era avvenuto subito dopo l'omicidio. Il motivo era il porto illegale di un'arma clandestina. Aveva una pistola addosso al momento del fermo. Le indagini suggeriscono che questo agguato sia scaturito da un contrasto. La disputa sarebbe nata durante una compravendita di sostanze stupefacenti.

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza si sono rivelate cruciali. Molti dispositivi erano dotati anche di audio. Hanno permesso di documentare le varie fasi dell'azione criminale. Questo ha fornito elementi fondamentali per le indagini. La polizia ha potuto ricostruire la dinamica degli eventi. L'operazione dimostra l'impegno delle forze dell'ordine nel contrasto alla criminalità organizzata nel territorio.

Le indagini antimafia proseguono

L'operazione di oggi conferma la determinazione della DDA di Bari. L'obiettivo è smantellare le reti criminali attive nel Foggiano. La guerra tra clan per il controllo del territorio continua a mietere vittime. Gli omicidi di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella sono un tragico esempio. L'arresto di Matteo Lombardi e Luigi Ferro rappresenta un passo importante. Si mira a portare alla luce tutte le responsabilità.

Anche il recente omicidio di Stefano Antonio Bruno evidenzia la pericolosità di certi contesti. Le indagini su Giuseppe Robustella sono ancora in corso. La pista dello spaccio di droga è quella privilegiata. L'uso di armi da guerra, come i kalashnikov, sottolinea la gravità della situazione. Le autorità continuano a monitorare attentamente gli sviluppi.

La collaborazione tra diverse forze di polizia è stata fondamentale. Le immagini delle telecamere hanno giocato un ruolo decisivo. Hanno permesso di superare ostacoli investigativi. La giustizia sta facendo il suo corso. La speranza è che questi arresti possano portare a una maggiore serenità nel territorio. La lotta alla criminalità organizzata richiede uno sforzo costante.

Domande e Risposte

Chi sono le vittime del duplice omicidio mafioso ad Apricena?

Le vittime del duplice omicidio mafioso ad Apricena, avvenuto il 20 giugno 2017, sono state Nicola Ferrelli e Antonio Petrella.

Quali sono le accuse per i presunti killer arrestati?

I presunti killer arrestati devono rispondere di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e detenzione di armi da guerra.

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