La Toscana conferma la sua forza economica con un export che nel 2025 supererà i 76 miliardi di euro. La regione si posiziona al primo posto in Italia per il rapporto tra esportazioni e Prodotto Interno Lordo (PIL), raggiungendo il 53,1%. Questi dati emergono dal rapporto Community Toscana di The European House Ambrosetti, presentato a Firenze.
Export Toscano Supera i 76 Miliardi nel 2025
Le esportazioni della Toscana hanno raggiunto una cifra impressionante di oltre 76,3 miliardi di euro nel corso del 2025. Questo dato rappresenta un incremento significativo del 21,3% rispetto all'anno precedente. La regione si distingue a livello nazionale, occupando il primo posto per il rapporto tra esportazioni e PIL. Tale indicatore si attesta al 53,1%, dimostrando la forte vocazione internazionale dell'economia regionale.
Questi risultati sono stati resi noti durante la presentazione del rapporto Community Toscana, curato da The European House Ambrosetti. L'evento si è svolto a Firenze, nell'ambito del meeting annuale di Invest in Tuscany. I numeri evidenziano una crescita robusta del PIL regionale, stimata al 2,9% nel 2024, superando la media nazionale del 2,7%. Tuttavia, si prevede una flessione per il 2025, con una crescita stimata dello 0,8%.
I settori che maggiormente contribuiscono a questo successo export sono il farmaceutico, i metalli e la moda. Questi comparti dimostrano una notevole capacità di competere sui mercati internazionali. La loro performance è cruciale per il mantenimento della leadership economica della Toscana.
Mercati di Sbocco e Investimenti Esteri in Toscana
Il principale mercato di sbocco per le esportazioni toscane nel 2025 sono gli Stati Uniti. Hanno assorbito ben 12,4 miliardi di euro, pari al 16,2% dell'export totale. Questa forte dipendenza dagli USA, tuttavia, solleva preoccupazioni riguardo alla vulnerabilità dell'economia regionale. Le politiche tariffarie in atto e le possibili tensioni commerciali potrebbero avere un impatto significativo.
La Toscana si posiziona anche al quarto posto a livello nazionale per l'attrazione di nuovi investimenti esteri. La regione è riuscita ad attrarre capitali significativi, principalmente provenienti da Francia, Stati Uniti e Germania. Questo dato conferma la capacità della Toscana di essere un polo attrattivo per le imprese internazionali.
Ulteriori conferme arrivano dai risultati del bando finanziato con risorse del Fesr 2021-2027. Sono stati presentati 12 progetti per un investimento complessivo di 14 milioni di euro. Questo dimostra un impegno concreto nell'attrarre e consolidare la presenza di imprese estere sul territorio.
Mercato del Lavoro e Sfide Demografiche
Il mercato del lavoro in Toscana mostra segnali molto positivi. Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,4%, uno dei più bassi in Italia. L'occupazione femminile raggiunge il 64,3%, posizionando la regione al quarto posto a livello nazionale. Questi dati riflettono una buona salute del mercato del lavoro regionale.
Tuttavia, emergono alcune criticità significative. La dinamica demografica rappresenta una sfida importante, con una stima di 3,5 milioni di residenti nel 2050. A ciò si aggiunge un marcato mismatch occupazionale. Questo fenomeno rende difficile la copertura di quasi il 50% delle posizioni lavorative aperte.
Per contrastare queste tendenze, la Regione Toscana ha potenziato le ITS Academy. Il numero di percorsi formativi è passato da 24 nel 2020 a 67 per il biennio 2025/2026. L'obiettivo è formare professionisti qualificati in linea con le esigenze del mercato del lavoro.
Analisi Economica e Prospettive Future
Pio Parma, esponente di Thea Group, ha spiegato l'approccio analitico utilizzato per il rapporto. «Abbiamo voluto analizzare l'andamento dell'economia regionale a partire dal 2019», ha dichiarato Parma, «per capire rispetto all'anno pre-pandemico cosa è andato meglio e cosa è andato peggio». L'analisi rivela un quadro complessivamente molto positivo, con il 71% degli indicatori monitorati in miglioramento.
Le criticità individuate riguardano principalmente il settore energetico e l'esposizione commerciale verso gli Stati Uniti. «Il filone energetico è critico, tenendo conto che consumiamo più di quello che produciamo», ha sottolineato Parma. «Inoltre, la politica commerciale è molto esposta verso gli USA».
Per affrontare queste sfide, si suggerisce di diversificare i mercati di sbocco. Viene inoltre valutata la possibilità di produrre in loco per le aziende che dispongono già di stabilimenti produttivi all'estero. Questa strategia potrebbe ridurre la dipendenza dai mercati esteri e aumentare la resilienza dell'economia toscana.
Il rapporto Community Toscana offre una visione dettagliata della salute economica della regione. Evidenzia i punti di forza, come la crescita dell'export e un mercato del lavoro dinamico. Allo stesso tempo, mette in luce le aree di miglioramento, come la dipendenza da specifici mercati e le sfide demografiche. Le azioni intraprese dalla Regione Toscana, come il potenziamento delle ITS Academy, mirano a costruire un futuro economico più solido e sostenibile.