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Firenze Fiera ha registrato un utile netto di 1,5 milioni di euro nel bilancio 2025. Il fatturato si è mantenuto stabile, mentre i settori fieristico e congressuale hanno mostrato segnali positivi.

Risultati economici consolidati per Firenze Fiera

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Firenze Fiera conferma la solidità finanziaria dell'ente. La società prosegue nel suo percorso di crescita, consolidando i risultati degli anni precedenti. L'utile netto ha raggiunto la cifra di 1,5 milioni di euro. Questo dato sottolinea la capacità dell'azienda di generare profitto pur mantenendo un'offerta di qualità.

Il fatturato complessivo per l'anno 2025 si è attestato a 24,2 milioni di euro. Questo dato è sostanzialmente in linea con quello registrato nell'anno precedente, il 2024, che aveva visto un fatturato di 24,7 milioni di euro. La stabilità del giro d'affari, a fronte di un utile netto positivo, indica una gestione efficiente dei costi e una buona performance operativa.

Analizzando l'andamento triennale, si osserva una crescita significativa. Nel 2023, il fatturato era di 20,4 milioni di euro. L'anno successivo, il 2024, ha visto un incremento a 24,7 milioni di euro. Il 2025 si è quindi attestato sui 24,2 milioni di euro, mantenendo un livello elevato. L'utile netto triennale complessivo ha raggiunto la somma di 4,5 milioni di euro, dimostrando una traiettoria positiva e sostenibile.

Crescita del comparto fieristico e congressuale

I risultati del comparto fieristico sono stati particolarmente brillanti. Le fiere gestite direttamente da Firenze Fiera hanno generato un fatturato di 6,5 milioni di euro. Questo rappresenta un incremento del 15% rispetto all'anno precedente, il 2024. Tale crescita è stata trainata principalmente dal successo di Didacta Italia, un evento in forte espansione. Anche MIDA – Mostra Internazionale dell’Artigianato ha contribuito positivamente, avvicinandosi alla celebrazione dei suoi 90 anni di storia.

Le fiere organizzate da terzi, definite indirette, hanno mantenuto un andamento stabile. Hanno generato un fatturato di 7,7 milioni di euro, in linea con le performance degli anni precedenti. Questo segmento dimostra una continuità operativa e una capacità di attrarre eventi anche attraverso partnership strategiche. La diversificazione delle fonti di ricavo contribuisce alla stabilità complessiva.

Il settore congressuale si conferma un pilastro fondamentale per Firenze Fiera. Ha registrato un fatturato complessivo di 9,4 milioni di euro. Questo risultato è frutto dell'organizzazione di 114 eventi di rilievo. La partecipazione di 65.200 delegati sottolinea la capacità della struttura di attrarre convegni e congressi di portata nazionale e internazionale. L'offerta integrata di spazi fieristici e congressuali si dimostra vincente.

Prospettive future e nuove figure professionali

Il presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti nel 2025. «I risultati del 2025 confermano la solidità del percorso intrapreso e la validità delle scelte strategiche perseguite negli ultimi anni nel segno dell’innovazione e della qualità dell’offerta fieristica e congressuale», ha dichiarato. Ha inoltre aggiunto: «Guardiamo al futuro con fiducia, pronti a sviluppare nuovi progetti sinergici che sappiano interpretare le evoluzioni del mercato e contribuire alla crescita economica e culturale del territorio e del Paese».

In ottica di sviluppo futuro, il presidente Becattini ha annunciato l'avvio delle procedure per l'introduzione di una nuova figura professionale. Sarà nominato un direttore commerciale, figura prevista dal piano industriale della società. I relativi costi sono già stati inseriti nel budget per l'anno in corso. Questa mossa strategica mira a rafforzare la capacità commerciale e di marketing dell'ente, rispondendo alle dinamiche di un mercato in continua evoluzione.

Il costo del personale si mantiene sotto controllo, attestandosi al 10% del valore della produzione. Questo dato evidenzia una gestione oculata delle risorse umane, fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle operazioni. La stabilità dei costi del personale, a fronte di un aumento del fatturato e dell'utile, rappresenta un segnale di efficienza operativa.

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