Economia

Firenze: 983 negozi chiusi in 13 anni, calo sotto media nazionale

16 marzo 2026, 18:42 2 min di lettura
Firenze: 983 negozi chiusi in 13 anni, calo sotto media nazionale Immagine da Wikimedia Commons Firenze
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Commercio al dettaglio in calo a Firenze

Un'analisi di Confcommercio rivela una significativa contrazione del commercio al dettaglio a Firenze tra il 2012 e il 2025. Complessivamente, sono scomparsi 983 esercizi commerciali, pari a una riduzione del 21,8%. Questo dato, sebbene preoccupante, si attesta al di sotto della media nazionale del 25,6%.

La flessione è stata più marcata nel centro storico, dove le attività di vendita al dettaglio sono diminuite di 293 unità, passando da 1.753 a 1.460. Nel resto del territorio comunale, la perdita è stata di 690 negozi, con un totale di 2.566 attività rimaste a fronte delle 3.256 iniziali.

Settori più colpiti e crescita del turismo

I settori maggiormente penalizzati da questa tendenza sono stati quelli dell'abbigliamento e calzature, libri e giocattoli, edicole, nonché mobili e ferramenta. Questi comparti risentono sia delle mutate abitudini di acquisto dei consumatori, sempre più orientati verso l'e-commerce, sia di una potenziale diminuzione della popolazione residente.

In controtendenza, si osserva una crescita delle imprese legate al settore dell'alloggio e della ristorazione. A Firenze, queste attività sono aumentate da 1.200 nel 2012 a 1.520 nel 2025. In particolare, i ristoranti nel centro storico sono passati da 400 a 573, mentre le strutture ricettive extralberghiere sono salite da 177 a 409, confermando una crescente vocazione turistica dell'economia cittadina.

Situazione nella regione Toscana

L'andamento negativo non riguarda solo Firenze, ma l'intera Toscana, sebbene con percentuali variabili. La provincia di Prato registra la performance meno negativa a livello regionale, con una perdita del 20% di esercizi commerciali, posizionandosi al 104° posto in Italia. Al contrario, Massa mostra il calo più drastico, con una diminuzione del 31,6%, collocandosi al 18° posto nazionale.

Anche altre province toscane presentano dati allarmanti: Siena segna un -21,7%, Livorno un -29,8% (28° in Italia), e Pistoia un -29,5% (29° in Italia). Seguono Arezzo (-28,8%) e Lucca (-28,5%), mentre Grosseto (-26,9%) e Pisa (-26,2%) si attestano comunque al di sopra della media nazionale.

Proposte per rivitalizzare i centri storici

Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana, ha sottolineato la gravità della situazione, definendo la riduzione dei negozi nei centri storici un «segnale che non possiamo ignorare». Attraverso il progetto Cities, Confcommercio propone una serie di interventi mirati.

Tra le proposte, vi è la necessità di integrare più strettamente le politiche urbanistiche con lo sviluppo economico, riconoscere le imprese di vicinato come attori fondamentali nella gestione urbana e implementare strategie per il recupero e la riattivazione dei locali sfitti. Si suggerisce anche l'adozione di iniziative temporanee e nuove forme di utilizzo degli spazi commerciali dismessi.

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