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La 32esima edizione di Artigianato e Palazzo si terrà dall'11 al 13 settembre al Giardino Corsini. L'evento metterà in risalto la connessione con i materiali naturali, le tecniche artigianali e le ricette storiche.

Artigiani e natura al Giardino Corsini

La 32esima edizione di Artigianato e Palazzo si svolgerà dall'11 al 13 settembre. L'evento avrà luogo come di consueto presso il Giardino Corsini. Saranno presenti circa 100 artisti-artigiani selezionati. Il tema centrale di questa edizione è la riconnessione con il mondo naturale. Gli organizzatori, Sabina Corsini e Neri Torrigiani, spiegano che la sostenibilità è una visione culturale. Essa si manifesta attraverso la riscoperta di materiali naturali e tecniche tradizionali. Si esplorano anche pratiche innovative di riuso e sperimentazione. Gli artigiani partecipanti dimostrano come la sostenibilità sia una scelta produttiva fondamentale.

Nuove installazioni e mostre tematiche

Tra le novità di quest'anno spicca l'installazione «Linfa». È opera del giovane designer Jonathan Bocca. Questa grande forma organica attraverserà sia il palazzo che il giardino. Un'altra attrazione è la mostra «Bosco Sonoro» di Michel Vecchi. Presenta 25 sculture ispirate ai funghi. Vi sarà anche la collettiva «Tra Natura e Artificio». Questa è realizzata da Artex. Fa parte del progetto Officina Creativa Lab. Il progetto è promosso dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze. Collaborano Cna Toscana e Confartigianato Imprese Toscana.

Il gruppo Starhotels presenterà la mostra «La Grande Bellezza - The Dream Factory». È dedicata ad Antonietta Mazzotti Emaldi. È un'artista rinomata della ceramica faentina. La Fondazione Cr Firenze esporrà il progetto «Recreos a Palazzo». Questo progetto mira alla rigenerazione di via Palazzuolo a Firenze. L'iniziativa sottolinea l'impegno per la riqualificazione urbana.

Ricette di famiglia e D'Annunzio

Un appuntamento speciale pomeridiano è dedicato a «Ricette di Famiglia». L'incontro è curato da Annamaria Tossani. Sarà protagonista Albinia Lucarelli Becevello. Era conosciuta come «Suor Intingola». Fu la storica cuoca di Gabriele D'Annunzio. La sua figura è centrale nella vita domestica del Vittoriale. Attraverso l'epistolario del poeta, conservato al Vittoriale, si ricostruisce un rapporto unico. Oltre 2.000 messaggi rivelano desideri, richieste e curiosità gastronomiche. Questo scambio epistolare fa emergere un legame profondo. Era basato su affetto, fiducia e una grande passione per la cucina. L'evento promette di svelare aneddoti e segreti culinari.