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Il Museo degli Innocenti di Firenze celebra il decimo anniversario della sua riapertura con un'apertura straordinaria gratuita il 24 giugno. L'istituzione ha accolto quasi 700mila visitatori e ampliato la sua offerta culturale.

Dieci anni di successi per il Museo degli Innocenti

Il Museo degli Innocenti a Firenze festeggia un importante traguardo. Sono trascorsi dieci anni dalla sua riapertura al pubblico. L'evento di riqualificazione si era concluso nel 2016. In questo decennio, il museo ha accolto quasi 700mila visitatori. Sono state organizzate 29 mostre temporanee. Il percorso espositivo è stato ampliato. Sono stati avviati nuovi progetti per valorizzare il patrimonio storico e artistico. La Bottega dei ragazzi ha coinvolto migliaia di bambini e famiglie con la sua offerta educativa.

Per celebrare questo anniversario, il 24 giugno l'ingresso alla collezione permanente sarà gratuito. Questa iniziativa rievoca quanto accaduto dieci anni fa. Il 24 giugno 2016 segnò la riapertura del museo. Questo avvenne dopo un periodo di tre anni dedicato ai lavori di ristrutturazione.

Un percorso espositivo ricco di storia e arte

Il museo, inaugurato nel 2016, si estende su una superficie di 1456 metri quadrati. Questi sono dedicati al percorso espositivo principale. Si sviluppa su tre livelli. A questi si aggiungono altri 1655 metri quadrati. Questi spazi sono destinati a eventi temporanei e attività didattiche.

Nel seminterrato, un percorso storico illustra l'evoluzione dell'Istituto. Viene raccontata l'assistenza all'infanzia dalla sua fondazione fino agli anni Ottanta del Novecento. L'esposizione utilizza strumenti multimediali, dati e biografie. Questi elementi offrono uno sguardo sulla vita di chi ha vissuto questo luogo.

Nei cortili, un percorso architettonico esplora la storia della 'Fabbrica' brunelleschiana. Vengono mostrate le trasformazioni degli spazi nel corso dei secoli. La galleria situata sopra il Loggiato custodisce le opere più significative della collezione. Si tratta di circa ottanta dipinti e sculture. Tra queste spiccano le celebri terracotte invetriate di Luca della Robbia. È presente anche una straordinaria serie di tabernacoli devozionali. Questi risalgono tra il XVIII e il XIX secolo.

Tra gli artisti rappresentati figurano nomi illustri. Troviamo Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Piero di Cosimo e lo stesso Luca della Robbia. Nel 2019, in occasione del Seicentenario dell'Istituto degli Innocenti, è stato inaugurato un nuovo affaccio sull'Archivio storico. Una grande vetrata permette di ammirare l'antico refettorio affrescato del Settecento.

L'Archivio storico e le nuove acquisizioni

L'Archivio storico è un tesoro di inestimabile valore. Custodisce oltre 13mila unità archivistiche. Queste coprono un arco temporale che va dal XIII al XX secolo. Rappresenta una testimonianza unica. Permette di ricostruire la storia dell'accoglienza. Vengono documentate le pratiche di cura e la cultura dell'infanzia. Tra i materiali conservati si trovano i celebri 'segnali di riconoscimento' dei bambini accolti. Sono presenti anche importanti raccolte fotografiche storiche.

I piccoli oggetti sono i protagonisti della mostra permanente intitolata 'E l'altra metà serberò io'. Nel 2025 è stata riaperta al pubblico la Galleria degli affreschi. Questa sezione ospita 28 opere. Alcune di queste provengono da un deposito della Soprintendenza alle Gallerie fiorentine. Questo avvenne dopo l'alluvione di Firenze del 1966. Le opere includono sinopie, affreschi staccati e dipinti murali. Tra questi spicca il ciclo cinquecentesco di Alessandro Allori e bottega. Sono presenti anche due affreschi di Lorenzo Monaco. Infine, si può ammirare la 'Disputa di Santa Caterina d'Alessandria con i filosofi' di Bernardino Poccetti.

Nel corso degli anni, il Museo degli Innocenti si è evoluto. È diventato uno spazio aperto anche ai linguaggi dell'arte contemporanea. Questa apertura dimostra la sua vitalità e capacità di adattamento.