L'ASL Salerno ha ottenuto il prestigioso premio 'Innovazione Digitale in Sanità 2026'. Il riconoscimento, istituito dal Politecnico di Milano, celebra i progetti più avanzati nel settore della sanità digitale. L'azienda salernitana si è distinta per la sua rete sociosanitaria digitale, un modello all'avanguardia per l'erogazione dei servizi sanitari.
Innovazione digitale nella sanità salernitana
L'Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha raggiunto il primo posto nel concorso 'Innovazione Digitale in Sanità 2026'. L'iniziativa è promossa dall'Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano. Questo premio mira a valorizzare e diffondere le migliori pratiche nel campo della sanità digitale in Italia. Ogni anno vengono selezionati progetti innovativi presentati dalle aziende sanitarie su tutto il territorio nazionale.
L'edizione di quest'anno ha posto l'accento sui servizi digitali rivolti ai cittadini. Il riconoscimento è destinato alle realtà che hanno saputo impiegare le tecnologie digitali. L'obiettivo è migliorare l'accessibilità e l'efficacia dei servizi sanitari. L'ASL Salerno, sotto la guida del Direttore Generale Ing. Gennaro Sosto, ha primeggiato tra le numerose proposte nazionali.
Il progetto vincitore: rete sociosanitaria digitale
Il successo dell'ASL Salerno è attribuito al suo innovativo progetto di riconfigurazione della rete sociosanitaria digitale provinciale. Questo modello prevede l'istituzione di 140 Ambulatori Virtuali di Comunità (AVC). Sono state attivate anche 55 Case di Telemedicina (CdT). Il progetto include inoltre 700 facilitatori digitali. Un ruolo centrale è ricoperto dal Virtual Community Hospital (VCH), un centro clinico-operativo che coordina l'intera rete.
Questa rete rappresenta uno dei più avanzati sistemi italiani di sanità territoriale digitale. La sua finalità è garantire la vicinanza delle cure ai cittadini. Mira anche ad assicurare la continuità assistenziale. L'integrazione tra ospedale e territorio è un altro obiettivo fondamentale. Si punta a un accesso equo ai servizi sanitari, anche nelle aree più remote e svantaggiate della provincia di Salerno.
Il processo di selezione e i finalisti
Per l'edizione di quest'anno sono stati presentati numerosi progetti da tutta Italia. Una commissione di esperti ha inizialmente valutato 45 proposte ritenute conformi ai requisiti. Successivamente, è stata stilata una rosa di quattro progetti finalisti. Durante il convegno ufficiale del Politecnico di Milano, una giuria qualificata ha votato in diretta il progetto vincitore.
La proposta dell'ASL Salerno si è classificata al primo posto. Al secondo posto si è posizionato il Policlinico Campus BioMedico di Roma. Seguono l'AUSL di Ferrara e l'IRCCS di Reggio Emilia. L'ASL Salerno è stata l'unica azienda del Sud Italia tra i finalisti.
Le dichiarazioni sul riconoscimento
Il Direttore Generale Ing. Gennaro Sosto ha commentato: «La telemedicina è ad oggi la vera chiave di volta del nuovo SSN». Ha aggiunto che il riconoscimento è un segnale importante del valore del progetto a livello nazionale. «L'innovazione è una straordinaria opportunità per riqualificare i modelli di servizio», ha sottolineato. Le nuove tecnologie permettono di ripensare i processi di cura, superando i limiti territoriali, economici e orografici.
«Questo riconoscimento premia il lavoro di tutta l'Azienda di Salerno», ha concluso Sosto. L'azienda è fortemente orientata all'innovazione e alla prossimità delle cure attraverso la tecnologia. Il premio testimonia l'impegno della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA. Riconosce anche il contributo di tutti i professionisti coinvolti nella costruzione della rete sociosanitaria digitale.
Criteri di valutazione e impatto
I criteri di valutazione del premio si basano su tre elementi chiave. Il primo è il grado di innovazione della soluzione proposta. Il secondo è la capacità di generare diffusione e impatti concreti sul sistema sanitario e sui cittadini. Il terzo riguarda le modalità di gestione del progetto in termini organizzativi, di governance e sostenibilità.
L'ASL Salerno si è distinta per aver saputo coniugare innovazione tecnologica, modello organizzativo territoriale e reale applicabilità su larga scala. Il progetto dimostra come la telemedicina possa diventare uno strumento strutturale per la trasformazione della sanità pubblica. Gli Ambulatori Virtuali di Comunità, le Case di Telemedicina e il Virtual Community Hospital rappresentano un nuovo modello organizzativo. Questo modello integra innovazione tecnologica, presa in carico territoriale e centralità del paziente.