Il 27° Rapporto Zoomafia 2026 evidenzia un calo dei procedimenti penali per maltrattamento di animali nelle Marche. Tuttavia, gli esperti suggeriscono che ciò non rifletta una reale diminuzione dei crimini, ma piuttosto una riduzione delle denunce.
Diminuiscono i procedimenti penali per reati animali
Il quadro nazionale mostra oltre 21 procedimenti giornalieri per reati contro gli animali. Circa 15 persone vengono indagate quotidianamente in tutta Italia. Questi dati provengono dal 27° Rapporto Zoomafia 2026. L'Osservatorio Zoomafia LAV ha curato la ricerca. Il criminologo Ciro Troiano ha diretto l'indagine.
Nelle Marche, le risposte sono arrivate da 5 Procure su 7. Le Procure di Pesaro e Urbino non hanno fornito dati. L'analisi si concentra sui dati del 2025, confrontati con quelli del 2024.
Dati specifici per le province marchigiane
Ad Ancona, nel 2025 si sono registrati 43 procedimenti. Gli indagati sono stati 25. Rispetto al 2024, i fascicoli sono diminuiti del 28,33%. Si è passati da 60 a 43. Gli indagati sono calati del 24,24%, da 33 a 25.
Ad Ascoli Piceno, nel 2025 ci sono stati 19 procedimenti e 5 indagati. I fascicoli sono diminuiti del 20,83% (da 24 a 19). Gli indagati sono calati drasticamente del 58,33% (da 12 a 5).
A Fermo, nel 2025 sono stati registrati 12 procedimenti e 4 indagati. Mancano i dati del 2024 per un confronto diretto.
A Macerata, nel 2025 si contano 48 procedimenti e 21 indagati. Rispetto al 2024, i fascicoli sono aumentati del 37,14% (da 35 a 48). Gli indagati sono cresciuti del 61,53% (da 13 a 21).
Giustizia minorile e analisi complessiva
Per quanto riguarda la giustizia minorile, nel 2025, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona è stato registrato un procedimento. Riguardava l'uccisione di animali. Un indagato è stato coinvolto.
Considerando le quattro Procure marchigiane che hanno fornito dati completi per entrambi gli anni, si osserva una diminuzione generale. I procedimenti penali per reati contro animali sono calati del 10,48% rispetto al 2024. Il numero degli indagati è diminuito del 24,64%.
Interpretazione dei dati e normativa
Il dottor Troiano spiega la flessione registrata. «Riteniamo che non corrisponda a una effettiva diminuzione dei crimini contro gli animali», afferma. «Indica solo una riduzione delle denunce e dei fatti accertati».
La diminuzione delle denunce non è attribuibile alla nuova normativa. Questa è entrata in vigore il 1° luglio 2025. Ha quindi prodotto effetti solo negli ultimi sei mesi dell'anno considerato. Inoltre, la nuova normativa ha solo aumentato le sanzioni. Questo è avvenuto in alcuni casi e in misura contenuta.
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