Sindacati di Polizia denunciano il trasferimento di otto agenti promessi a Fermo per l'estate. Chiedono un intervento delle autorità locali per garantire rinforzi e contrastare la percezione di abbandono.
Mancati rinforzi estivi per la Questura di Fermo
Otto agenti di Polizia, inizialmente previsti per potenziare la Questura di Fermo durante la stagione estiva, sarebbero stati già assegnati ad altre sedi. Questa notizia ha scatenato una forte reazione da parte dei sindacati di Polizia. Il Coisp e il Mosap, attraverso il loro segretario provinciale Daniele Sgattoni, hanno espresso profonda preoccupazione. Hanno richiesto un intervento deciso da parte del Prefetto Edoardo D'Alascio e del Questore Eugenio Ferraro. L'obiettivo è che le autorità provinciali facciano sentire la voce di Fermo a Roma, presso il Ministero dell'Interno.
I sindacati definiscono la situazione di Fermo come quella di una «Cenerentola d'Italia». Sottolineano come il potenziamento estivo si stia traducendo in una diminuzione del personale. Si chiede alle massime autorità provinciali di farsi portavoce di questo disagio. È fondamentale che a livello centrale si riconosca l'appartenenza di Fermo alla Repubblica italiana. La provincia non può continuare a essere trattata come «l'ultima ruota del carro».
Protesta sindacale contro decisioni ministeriali
Il sindacato Coisp-Mosap ha manifestato «profondo sconcerto e ferma protesta». L'amministrazione centrale della Polizia di Stato, invece di inviare i rinforzi promessi per l'estate, avrebbe deciso di sottrarre ulteriore personale al territorio. Questi rinforzi erano stati precedentemente annunciati dall'onorevole Giorgia Latini, segretario regionale della Lega. La notizia del loro mancato arrivo e del potenziale trasferimento di agenti da Fermo ha generato forte delusione.
Il segretario Sgattoni ha ricordato le «solenni rassicurazioni» ricevute. Si attendeva l'arrivo di personale aggiuntivo per far fronte alle esigenze operative del periodo balneare. La risposta del Ministero, tuttavia, ha superato ogni aspettativa in senso negativo. Con una «logica invertita», l'amministrazione ha emesso una circolare che non solo vanifica le promesse di potenziamento. Dispone anche il trasferimento temporaneo di agenti da Fermo verso altre sedi. Tra i provvedimenti più criticati, l'invio di due poliziotti fermani in aggregazione a Civitanova Marche, in provincia di Macerata.
Il Sap si unisce alla protesta e chiede risposte
Anche il Sap (sindacato autonomo di Polizia), tramite il suo segretario provinciale Alessandro Patacconi, ha espresso un giudizio critico. La situazione degli otto poliziotti promessi a Fermo si è trasformata in «otto addii». A fronte delle attese di un rafforzamento dell'organico, il bilancio reale indica cinque sovrintendenti trasferiti. Si aggiungono due agenti aggregati a Civitanova Marche e un funzionario destinato al Cpr (centro di permanenza per il rimpatrio). La situazione evidenzia una gestione del personale che non risponde alle esigenze del territorio.
Il Sap sollecita la politica ad assumersi le proprie responsabilità. Chiede chiarezza sulla gestione del personale di Polizia. «Basta giochi di prestigio», affermano i rappresentanti sindacali, sottolineando la necessità di risposte concrete. Gli annunci di potenziamento si traducono, nella realtà, in nuove sottrazioni di operatori. La protesta è stata formalizzata come segnale di dissenso. I sindacati intendono continuare a monitorare la situazione e a chiedere chiarimenti alle autorità competenti.
Questa notizia riguarda anche: