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La XV edizione della Festa di Scienza e Filosofia a Foligno celebra un nuovo umanesimo scientifico. L'evento, che si estende fino a domenica, include dibattiti sull'importanza dei saperi umanistici accanto alla scienza e un omaggio al genetista Edoardo Boncinelli.

La festa di scienza e filosofia a Foligno

Foligno ospita la quindicesima edizione della Festa di Scienza e Filosofia. L'evento, che proseguirà fino a domenica, esplora le prospettive e i rischi di un nuovo umanesimo scientifico. La manifestazione unisce Foligno e Fabriano in un percorso di conoscenza.

L'inaugurazione ufficiale si è svolta nell'auditorium San Domenico. La conferenza di apertura ha trattato il tema «San Francesco e l'affermarsi dei valori filantropici alla base del pensiero scientifico». Tra i relatori, lo storico Franco Cardini e il vescovo Domenico Sorrentino.

Hanno partecipato anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe. Hanno analizzato il contributo dell'umanesimo francescano. L'obiettivo era comprendere il passaggio dal mago al pensiero scientifico.

Mingarelli: «Tornare all'uomo»

Il direttore della kermesse, Pierluigi Mingarelli, ha sottolineato la crescita dell'evento. «La Festa è diventata sempre più grande», ha dichiarato. Questo successo è dovuto al coinvolgimento di persone da Foligno, dall'Umbria e da altre realtà.

Mingarelli ha evidenziato il tema dell'edizione: «È necessario che accanto alla scienza si sviluppino anche gli altri saperi umanistici». Ha citato il compianto Edoardo Boncinelli, sostenendo che non c'è contraddizione tra i due ambiti. «C'è la necessità di tornare all'uomo», ha affermato.

Il direttore ha espresso il bisogno di pace. Ha auspicato la risoluzione dei conflitti internazionali attraverso la democrazia e il dialogo. Ha criticato l'uso della violenza, come le bombe, che si osserva nel mondo attuale.

Il valore della conoscenza e dell'innovazione

L'assessore alla Cultura, Alessandra Leoni, ha definito la festa un «momento prezioso di incontro». Ha sottolineato la sua capacità di avvicinare il pubblico a temi fondamentali. Tra questi, la conoscenza, il pensiero critico e l'innovazione.

Monica Sassi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ha ribadito il sostegno all'evento. Lo fa «con grande orgoglio e convinzione» fin dall'inizio. La fondazione crede nel valore della festa come «crogiolo di idee per la città e per tutto il territorio».

Il vescovo Felice Accrocca ha elogiato l'attività del Laboratorio di Scienze Sperimentali. Ha affermato che iniziative come questa sono fondamentali. Servono come «resistenza di fronte a un mondo che rischia di essere sempre più manipolato».

Omaggio a Edoardo Boncinelli e futuri orizzonti

Durante la cerimonia, il presidente della Pro Foligno, Luca Radi, ha conferito il giglio d'oro 2026 a Pierluigi Mingarelli. Il riconoscimento premia la sua opera nel creare un «luogo di incontro di saperi».

La festa prevede decine di incontri fino a domenica. Sono previste 57 conferenze, di cui 20 dedicate agli studenti. Tra gli ospiti, il professor Pierpaolo Sileri e Leonardo Tricarico, che parlerà di «Difesa Europea».

Sabato 18 aprile, la giornata si aprirà con un omaggio a Edoardo Boncinelli. Amici e colleghi come Roberto Battiston e Piergiorgio Odifreddi parteciperanno all'evento. Ricorderanno l'eredità intellettuale del genetista.

La serata si concluderà con l'astronauta Paolo Nespoli. Presenterà il suo libro «Farsi Spazio» all'Auditorium San Domenico. L'incontro rifletterà sulle frontiere del cosmo e sul ruolo dell'uomo nell'universo.

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