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Il Palio di San Giovanni Battista a Fabriano inizia con un gesto di cura per il patrimonio: inaugurato il portone restaurato della sede storica di Porta Pisana. L'evento segna anche l'avvio di convegni dedicati alla storia della carta e alla Pia Università dei Cartai.

Portone storico torna alla città

La città di Fabriano ha celebrato l'avvio del Palio di San Giovanni Battista. Un momento significativo si è svolto ieri sera con l'inaugurazione del portone restaurato della sede storica di Porta Pisana. L'intervento, finanziato interamente dall'associazione, ha restituito alla comunità un elemento di grande valore storico.

L'associazione Porta Pisana, riconoscibile dal suo colore distintivo il verde, ha accolto autorità civili e religiose. Erano presenti rappresentanti del Comune di Fabriano e della Curia, guidata da Don Antonio. Diversi sacerdoti hanno condiviso la solennità dell'evento.

L'intervento sul portone è stato eseguito nel pieno rispetto delle direttive della Soprintendenza. Il manufatto ligneo aveva subito danni significativi a causa degli agenti atmosferici nel corso degli anni. Il degrado aveva compromesso la sua conservazione, rendendo impossibile un semplice ritocco estetico.

Questo restauro rappresenta per Porta Pisana più di una semplice opera di recupero. È un gesto concreto che simboleggia appartenenza alla comunità, continuità storica e attenzione al patrimonio locale. L'associazione ha voluto donare alla città un segno tangibile di cura.

Convegni per i 700 anni dei Cartai

Il programma del Palio include anche due importanti convegni. Questi eventi celebrano i 700 anni della Pia Università dei Cartai. La prima conferenza si terrà oggi, venerdì 12, alle ore 17. Avrà luogo nella sede storica delle Cartiere, situata in via Pietro Miliani.

Il titolo del primo convegno è «La Pia Università dei Cartai, una storia che continua». L'incontro offrirà uno sguardo sulla lunga tradizione cartaria di Fabriano. Sarà un'occasione per approfondire le radici storiche di questa importante istituzione.

Domani, sabato 13, sempre alle ore 17, si terrà il secondo convegno. L'appuntamento è presso la sede istituzionale di Palazzo del Podestà. L'evento è organizzato dall'Ente Palio in collaborazione con Fabriano Città Creativa Unesco e il Museo della Carta e della Filigrana.

Il tema del secondo convegno è «La carta a Fabriano nel Medioevo». Questo argomento è strettamente legato alla ricorrenza dei 700 anni della Pia Università dei Cartai. La stessa tematica guiderà anche la competizione del Palio di quest'anno.

Il Palio e il tema della carta

Gli infioratori fabrianesi saranno i protagonisti della realizzazione delle infiorate artistiche. Le loro opere si ispireranno al tema «La carta a Fabriano nel Medioevo». Questo legame tra arte, storia e tradizione anima l'edizione attuale del Palio.

La scelta di focalizzare il Palio sulla storia della carta non è casuale. Essa sottolinea l'importanza di questo settore per l'identità di Fabriano. La città vanta una tradizione secolare nella produzione di carta di alta qualità. La Pia Università dei Cartai ha giocato un ruolo fondamentale in questo sviluppo.

Il restauro del portone di Porta Pisana e i convegni sui 700 anni della Pia Università dei Cartai rappresentano due facce della stessa medaglia. Entrambi mirano a valorizzare il patrimonio storico e culturale di Fabriano. Un patrimonio che continua a vivere grazie all'impegno delle associazioni e alla partecipazione della comunità.

L'evento del portone restaurato ha visto la partecipazione attiva dei volontari di Porta Pisana. Il loro impegno è un esempio di dedizione alla conservazione della memoria storica cittadina. La collaborazione con le istituzioni ha permesso di realizzare un intervento di pregio.

I convegni offriranno spunti di riflessione sulla storia economica e sociale di Fabriano. La carta non è stata solo un prodotto, ma un motore di sviluppo e innovazione. La Pia Università dei Cartai ha rappresentato un centro di eccellenza e trasmissione del sapere.

Il Palio di San Giovanni Battista si conferma quindi un momento di celebrazione che va oltre la rievocazione storica. Diventa un'occasione per riscoprire e valorizzare le radici profonde della comunità fabrianese. L'attenzione al patrimonio materiale e immateriale è fondamentale per il futuro.