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La vertenza ex Giano a Fabriano vede 19 lavoratori ancora in attesa di ricollocazione stabile. L'incontro in Regione Marche ha definito nuove strategie, tra cui l'accompagnamento alla pensione e distacchi temporanei. Investimenti confermati per il sito di Fabriano.

Vertenza ex Giano: aggiornamenti e soluzioni per i lavoratori

La situazione dei lavoratori ex Giano, gruppo Fedrigoni, a Fabriano sta evolvendo. Il numero di dipendenti in attesa di una collocazione lavorativa definitiva è sceso a 19 unità. Questi lavoratori beneficiano ancora dell'anno di cassa integrazione fino alla fine del corrente anno. La notizia emerge da un recente incontro tenutosi presso la sede della Regione Marche.

All'incontro hanno partecipato l'Assessore Tiziano Consoli e membri della Giunta regionale. Erano presenti anche rappresentanti nazionali di Slc-Cgil e Uilcom-Uil. Le segreterie regionali e le Rsu hanno seguito da remoto i lavori. La discussione si è concentrata sulle prospettive future per i lavoratori ancora in transizione.

Inizialmente, erano 173 le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nella vertenza. Di questi, ben 132 hanno trovato un'assunzione a tempo indeterminato all'interno del gruppo Fedrigoni. Questo dato rappresenta un successo significativo e concreto per la maggior parte degli ex dipendenti Giano. La ricollocazione di 132 persone è un risultato tangibile.

Nuove strategie per i 19 lavoratori rimasti

Per i 19 lavoratori ancora in una fase di transizione, sono state delineate diverse soluzioni. Una delle opzioni previste è il rientro in azienda, qualora vi siano posizioni disponibili. Un'altra strada concreta è l'accompagnamento alla pensione. Questa misura è destinata a coloro che matureranno i requisiti pensionistici nel prossimo futuro. Le aziende stanno valutando queste possibilità.

Viene anche considerata la possibilità di un utilizzo temporaneo tramite distacco. Questi lavoratori potrebbero essere impiegati in attività specifiche del gruppo Fedrigoni. L'obiettivo è garantire continuità lavorativa e reddito. Si cerca di evitare periodi di inattività prolungata. Le soluzioni mirano a una stabilità.

L'incontro ha confermato l'impegno delle parti nel trovare sbocchi occupazionali. La Regione Marche sta monitorando attentamente la situazione. Si punta a una risoluzione completa della vertenza. Ogni lavoratore deve trovare una soluzione adeguata. La collaborazione tra sindacati e azienda è fondamentale.

Investimenti e produzione a Fabriano: conferme importanti

Sul fronte degli investimenti e della produzione, sono state fornite notizie positive per il sito di Fabriano. Sono stati confermati circa 7 milioni di euro di investimenti per l'anno 2026. Una parte significativa di questi fondi, precisamente 4,5 milioni di euro, è destinata ai siti produttivi di Fabriano, in provincia di Ancona. Questi investimenti mirano a potenziare le strutture.

È previsto il mantenimento del ciclo continuo per tutta la durata del 2026. La produzione riguarderà le carte di sicurezza. Questo processo coinvolgerà direttamente i lavoratori della linea MT8. La continuità produttiva è un segnale di stabilità per il sito. Garantisce occupazione e volumi di lavoro.

Nelle prossime settimane, verrà avviato un percorso formativo strutturato. La formazione sarà rivolta sia ai lavoratori ancora in cassa integrazione sia al personale già operativo. I corsi si concentreranno su sicurezza, manutenzione e processi produttivi. L'aggiornamento delle competenze è cruciale. Migliora l'efficienza e la sicurezza sul lavoro.

Situazione delicata a Rocchetta e nel reparto e-clos

Permane una situazione di criticità in alcuni settori dello stabilimento. I siti di Rocchetta e il reparto e-clos affrontano difficoltà. Questo è dovuto a un calo delle produzioni in queste aree specifiche. La riduzione dei volumi impatta sull'operatività. Si stanno studiando soluzioni per rilanciare queste attività.

Sono comunque previsti interventi mirati. Questi riguarderanno il settore energetico e gli impianti, in particolare le caldaie. L'obiettivo è ridurre i costi operativi. Si punta a preparare il riavvio a pieno regime della macchina 6. Questa macchina è attualmente non ancora stabile. La sua piena operatività è prioritaria.

La gestione delle criticità è una priorità per il gruppo. Si cerca di ottimizzare le risorse. La sostenibilità economica è fondamentale. Gli interventi mirano a migliorare l'efficienza complessiva. Si vuole garantire la competitività dei siti produttivi.

Contenzioso sul marchio Fabriano: attesa per la decisione

Un altro nodo affrontato durante l'incontro riguarda la causa legale in corso. La disputa vede contrapposti Fedrigoni e il Gruppo Jacob Jürgensen. La controversia nasce da un accordo di licenza d'uso del marchio Fabriano per la carta da fotocopie. L'accordo era stato inizialmente sottoscritto dal gruppo veneto. Successivamente, a seguito di numerose polemiche, fu ritirato.

Il gruppo tedesco Jürgensen ha promosso una vertenza legale. Nonostante il contenzioso ancora aperto, la produzione di carta per fotocopie in Germania prosegue. Si è in attesa della decisione del Tribunale di Milano. La sentenza sarà determinante per chiarire definitivamente la vicenda. Stabilirà il rispetto degli accordi tra le parti. La decisione avrà ripercussioni importanti.

La vicenda legale evidenzia la complessità delle relazioni commerciali. La tutela dei marchi e degli accordi è essenziale. Le aziende devono navigare in contesti normativi e legali complessi. La chiarezza giuridica è fondamentale per la stabilità del mercato. Si attende la pronuncia del tribunale.

Prossimo summit e obiettivi futuri

L'incontro in Regione si è concluso con la fissazione di una nuova data. Un ulteriore summit è previsto per il prossimo 7 ottobre. L'obiettivo principale di questo incontro sarà azzerare il numero dei lavoratori ancora in sospeso. Si punta a una soluzione definitiva per tutti. La volontà è chiudere la vertenza.

In quella sede, verrà inoltre aperta una finestra dedicata. Questa sarà specificamente pensata per accompagnare alla pensione i lavoratori che sono prossimi ai requisiti. L'attenzione è rivolta a garantire un futuro sereno a tutti. Si cerca di coprire ogni esigenza lavorativa e pensionistica. La collaborazione continua.

La gestione della vertenza ex Giano dimostra l'impegno delle istituzioni e delle parti sociali. Si cerca di bilanciare le esigenze aziendali con la tutela dei lavoratori. La ricollocazione e il sostegno ai dipendenti sono priorità. La situazione a Fabriano rimane sotto osservazione. Si punta a una stabilizzazione completa.

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