Fratelli d'Italia propone una mozione per scongiurare la chiusura dello stabilimento Electrolux a Cerreto d'Esi. L'obiettivo è salvare circa 170 posti di lavoro e un presidio industriale strategico per le Marche.
Stop alla chiusura dello stabilimento Electrolux
Lo stabilimento Electrolux situato a Cerreto d'Esi non deve chiudere. Questa è la ferma posizione espressa da Mirella Battistoni, consigliera regionale di Fratelli d'Italia. La consigliera è la prima firmataria di una mozione. L'intero gruppo di maggioranza ha sottoscritto il documento. L'iniziativa mira a salvaguardare un importante presidio industriale. Questo sito è considerato strategico per l'intero territorio delle Marche.
Il piano industriale presentato da Electrolux l'11 maggio prevedeva inizialmente 1.700 esuberi. La chiusura del sito marchigiano era inclusa in questo piano. Circa 170 lavoratori sono impiegati nello stabilimento di Cerreto d'Esi. Successivamente, il 3 e 4 settembre, durante incontri al ministero delle Imprese, l'azienda ha confermato la chiusura. Sono stati indicati 1.450 esuberi in tutta Italia.
Impegni della mozione per il futuro
La mozione presentata da Fratelli d'Italia impegna il presidente della Regione, Francesco Acquaroli. Impegna anche l'intera giunta regionale. L'obiettivo è chiedere formalmente al governo nazionale il ritiro della decisione di chiusura. Si richiede inoltre la presentazione di un piano industriale alternativo. Questo piano dovrebbe garantire la continuità produttiva e occupazionale.
Mirella Battistoni ha aggiunto ulteriori richieste. Si chiede che venga confermato il blocco di qualsiasi iniziativa unilaterale da parte dell'azienda. Questo blocco deve rimanere attivo fino alla definizione di un accordo complessivo. Nessun licenziamento deve essere effettuato. Nessuna produzione deve essere trasferita altrove. Il testo della mozione lega inoltre ogni eventuale nuovo sostegno pubblico. Questo sostegno è subordinato al divieto di delocalizzazione delle attività produttive.
La situazione industriale nelle Marche
La consigliera Battistoni ha richiamato l'attenzione anche su altre vertenze industriali. Sono state menzionate le situazioni relative agli stabilimenti Beko a Fabriano e Comunanza. Queste situazioni evidenziano una criticità diffusa nel tessuto industriale regionale. Le Marche non possono permettersi di perdere un patrimonio così importante. Questo patrimonio include imprese, lavoratori qualificati, competenze tecniche e professionalità consolidate nel tempo.
La chiusura dello stabilimento Electrolux a Cerreto d'Esi rappresenterebbe una grave perdita. Non solo per i lavoratori direttamente coinvolti. Sarebbe una perdita anche per l'indotto e per l'economia dell'intera regione. La mozione di Fratelli d'Italia mira a mobilitare tutte le energie politiche e istituzionali. L'obiettivo è trovare una soluzione che tuteli l'occupazione e il futuro industriale del territorio. La richiesta di un piano industriale alternativo è fondamentale. Questo piano deve considerare le specificità del sito e le competenze dei lavoratori. La salvaguardia del tessuto produttivo è una priorità assoluta per la regione.
Questa notizia riguarda anche: