La vicesindaca di Desio, Jennifer Moro, ha confermato che l'inceneritore locale non subirà ampliamenti. La capacità attuale è ritenuta sufficiente a coprire il fabbisogno provinciale, mettendo in discussione le proiezioni di crescita del teleriscaldamento.
Discussione sull'impianto di Desio
Il Consiglio comunale di Desio ha ripreso il dibattito sul futuro del termovalorizzatore. Si è discusso del ruolo dell'impianto e della possibile espansione della rete di teleriscaldamento. Questi temi hanno acceso confronti tra forze politiche e cittadini.
La consigliera Iaia Piumatti, di Desio Bene Comune, ha sollevato dubbi sull'incremento della rete. Ha espresso preoccupazione per un modello energetico che l'Unione Europea considera obsoleto. Le direttive comunitarie favoriscono prevenzione e riciclo dei rifiuti.
«Non possiamo ignorare gli impatti ambientali e normativi», ha avvertito Piumatti. Ha sottolineato come le decisioni attuali influenzeranno la città a lungo termine. La sua posizione evidenzia la necessità di allinearsi alle future politiche ambientali.
La posizione dell'amministrazione comunale
La vicesindaca Jennifer Moro ha risposto alle preoccupazioni sollevate. Ha ricordato le azioni recenti della Giunta. A gennaio è stata inviata una comunicazione alle società gestrici dell'impianto. Si è richiesta maggiore chiarezza sui dati tecnici.
Secondo Moro, la Lombardia ha già capacità di smaltimento autonoma. Gestisce anche rifiuti provenienti da altre regioni. La quantità di rifiuti inceneriti rimane stabile da anni. Non giustifica, quindi, un aumento della capacità degli impianti.
La vicesindaca ha citato l'impianto di Brianza Energia Ambiente. È al centro di un acceso confronto. Moro ritiene che il forno attuale sia adeguato. Copre il fabbisogno dei comuni soci e della provincia. Include anche i fanghi previsti dal piano industriale di Brianzacque.
«I numeri mostrano che l’impianto è in grado di gestire l’intero carico previsto senza necessità di ampliamenti», ha dichiarato Moro. Ha messo in dubbio la necessità di un potenziamento per garantire l'autosufficienza territoriale.
Proiezioni sul teleriscaldamento
Il tema del teleriscaldamento presenta scenari più complessi. Le proiezioni indicano un aumento significativo della produzione energetica. Si passerebbe dagli attuali 210 MWh a 2.800 MWh nel 2030. Si arriverebbe a oltre 10.000 MWh nel 2041.
Una crescita così marcata suggerisce un'espansione della rete. Questa espansione potrebbe essere più ampia di quanto comunicato finora. Tale scenario solleva interrogativi sulla sostenibilità economica e ambientale del progetto.
Si valuta anche la compatibilità con gli obiettivi europei. L'Europa punta a una riduzione dell'incenerimento. La vicesindaca chiede trasparenza e dati verificabili prima di approvare interventi.
Divisioni tra i comuni soci
Il confronto politico non è ancora concluso. Alcuni temono che Desio rimanga legata a un modello energetico superato. L'amministrazione comunale, invece, richiede motivazioni solide per eventuali modifiche future.
La situazione è complicata dalla partecipazione di altri comuni soci. Le loro decisioni potrebbero influenzare Desio. Potrebbero generare divisioni profonde e avere ricadute significative sul territorio.