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Una maestra di Desio è sotto processo per presunti maltrattamenti su bambini della scuola materna. Testimonianze descrivono un clima di paura e punizioni severe. La difesa parla di un metodo educativo rigido ma non colpevole.

Maestra accusata di maltrattamenti a Desio

Un'ex insegnante di 62 anni, A.G., è comparsa davanti al Tribunale di Monza. Le viene contestato di aver inflitto maltrattamenti fisici e psicologici a bambini della scuola materna Sacro Cuore a Desio. Questi presunti atti sarebbero avvenuti con regolarità. Le accuse includono percosse e strattoni. Si parla anche di comportamenti restrittivi.

Una testimone, un'educatrice di 37 anni, ha descritto un ambiente scolastico caratterizzato da un rigido silenzio. Ha raccontato di bambini costretti a stare zitti anche durante i momenti di gioco. La testimone ha riferito di aver visto un bambino di 3 anni bagnarsi perché la maestra non permetteva l'uso del bagno durante il pranzo. Il piccolo, secondo la deposizione, era mortificato e rimase così finché non arrivò la madre.

La stessa testimone ha aggiunto che gli alunni dovevano rimanere seduti in silenzio con le mani sulle ginocchia. Ha inoltre narrato di una bambina con insegnante di sostegno che sarebbe stata strattonata per un braccio. Questo per riportarla al suo posto dopo essere stata sorpresa fuori dalla postazione.

Clima di terrore e disagio in classe

Le accuse descrivono un clima di soggezione imposto ai piccoli alunni. Alcuni bambini avrebbero manifestato disagio e malessere. Questo sarebbe accaduto anche a bambini con disabilità. Le segnalazioni iniziali sarebbero partite dai bambini stessi. Queste sono poi giunte ai genitori e alla direzione della scuola materna.

La scuola materna Sacro Cuore di Desio ha presentato una denuncia. A seguito di ciò, l'insegnante è stata licenziata nel 2022. L'allontanamento è avvenuto nella primavera di due anni fa. I presunti reati contestati si sarebbero verificati prima del 2020.

La Fondazione Opera Pia Sacro Cuore di Gesù, ente di riferimento della scuola, si è costituita parte civile. Anche alcuni genitori hanno deciso di costituirsi a favore dei propri figli. La difesa dell'imputata, presente alle udienze, contesta le accuse. Sostiene che si trattasse di un metodo educativo semplicemente più rigido.

La difesa: "Metodo educativo rigido, non maltrattamenti"

La difesa dell'ex maestra punta a dimostrare che il suo approccio fosse solo severo, non violento. Sottolinea come un altro gruppo di genitori e bambini la consideri una brava insegnante. Questi sostenitori sarebbero pronti a testimoniare in sua difesa. La loro testimonianza è attesa nelle prossime udienze.

La scuola materna di Desio ha agito dopo aver ricevuto le segnalazioni. La direzione ha ritenuto le pratiche non ammissibili. Questo ha portato al licenziamento dell'insegnante e alla denuncia alle autorità giudiziarie. Il processo mira a chiarire la natura dei metodi educativi adottati dall'insegnante.

Il Tribunale di Monza sta esaminando le prove e le testimonianze. La prossima udienza è fissata per il mese di maggio. Si attende di capire se le accuse di maltrattamenti troveranno conferma nelle decisioni dei giudici.

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