La rimozione dei vecchi binari a Desio è stata rinviata, generando nuove tensioni politiche. Il calendario aggiornato è atteso entro fine marzo, mentre i cittadini chiedono chiarezza sui tempi e sulla realizzazione della metrotranvia.
Nuovi ritardi per la metrotranvia di Desio
La prevista rimozione delle vecchie rotaie del tram a Desio non avverrà nell'immediato. Questo intervento preliminare allo sblocco del nuovo cantiere della metrotranvia Milano-Seregno subisce un nuovo stop. La decisione di mantenere i binari al loro posto, nonostante i disagi che da anni causano, ha generato un'inattesa frenata. L'amministrazione comunale aveva precedentemente annunciato un'azione di rimozione con un anticipo di due anni rispetto al programma stabilito. Ora, tuttavia, si assiste a un nuovo rinvio.
La questione è emersa con forza durante una seduta della commissione Infrastrutture. A distanza di cinque mesi dalla presentazione del programma operativo ad ottobre, non si riscontrano avanzamenti concreti. Un nuovo calendario operativo aggiornato è atteso entro la fine del mese di marzo. La situazione ha acceso gli animi in Consiglio comunale, con accuse di promesse non mantenute e una generale insoddisfazione.
Fratelli d'Italia critica la lentezza dei lavori
Ylenia Miceli, esponente di Fratelli d’Italia, ha definito la situazione «molto grave». Ha evidenziato come la rimozione dei binari non sia ancora certa. La sua realizzazione, infatti, è subordinata all’esito positivo delle attività di carotaggio previste. «Desio non può continuare a vivere tra rinvii, attese e disagi senza una prospettiva certa», ha dichiarato la Miceli, sottolineando il malcontento generale.
Anche Fabio Sclapari, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha espresso preoccupazione. Ha affermato che non sono più sufficienti aggiornamenti interlocutori o rassicurazioni di carattere formale. Sclapari ha rimarcato la lentezza delle iniziative intraprese dall'amministrazione. Queste iniziative, volte a sollecitare la ripartenza dei lavori, sono state considerate del tutto insufficienti. Ha quindi richiesto «una scossa politica vera, tempi certi, trasparenza e risposte concrete».
Le critiche mosse da Fratelli d'Italia riflettono un sentimento diffuso di frustrazione tra i cittadini e le forze politiche di opposizione. La mancanza di progressi tangibili alimenta dubbi sulla capacità di portare a termine un progetto così importante per la mobilità dell'area.
La Lega denuncia la discrepanza tra annunci e realtà
Anche la Lega ha espresso forti perplessità, evidenziando la marcata distanza tra gli annunci pubblici e la realtà dei fatti. Il gruppo consiliare ha ricordato che, nel mese di ottobre, era stato garantito l'avvio dei cantieri per il mese di novembre. Successivamente, la data era stata posticipata a gennaio, con la promessa specifica della rimozione dei binari presenti in Corso Italia. Ora, alla vigilia di aprile, nessuna delle promesse fatte è stata mantenuta.
Secondo l'analisi della Lega, i lavori presentati come effettivi sarebbero in realtà solo carotaggi preliminari. Questi interventi sarebbero necessari per effettuare verifiche di carattere ambientale. Rimangono inoltre irrisolte alcune criticità progettuali. Tra queste, spiccano le due rotonde previste lungo Corso Italia. Queste erano già state affrontate dalla precedente amministrazione, ma non hanno ancora trovato una soluzione definitiva.
La Lega ha sottolineato come la questione non sia prettamente tecnica. La definiscono invece una «questione politica» di cui qualcuno deve assumersi la piena responsabilità. Hanno criticato l'operato delle amministrazioni precedenti e attuali. Hanno evidenziato «niente risultati significativi da parte del centrodestra che ha governato fino a gennaio 2025». Hanno anche criticato il «decisionismo ma pochi risultati visibili da parte del commissario straordinario». Infine, hanno constatato «nulla di nuovo con la Giunta di centrosinistra che, dai banchi dell’opposizione, mesi fa parlava di una città ostaggio della metrotranvia».
Unità d'intenti tra le opposizioni per la chiarezza
I gruppi di opposizione, pur con diverse sfumature, convergono su un punto fondamentale. I cittadini di Desio meritano chiarezza assoluta. Hanno diritto a tempi certi e a un percorso di realizzazione finalmente definito e trasparente. Dopo anni di annunci, rinvii e promesse non mantenute, la rimozione dei binari, che dovrebbe simboleggiare l'avvio concreto dei lavori, resta ancora sospesa nel limbo dell'incertezza.
La metrotranvia Milano-Seregno rappresenta un progetto strategico per migliorare la mobilità nell'area metropolitana di Milano. Il suo ritardo nell'avvio dei lavori, in particolare la mancata rimozione dei vecchi binari, solleva interrogativi sulla gestione e sulla pianificazione del progetto. La zona di Desio, attraversata dalle vecchie rotaie, subisce quotidianamente i disagi legati alla loro presenza. Questi includono problemi di viabilità, sicurezza e decoro urbano. La loro rimozione era vista come un segnale tangibile di progresso.
Il dibattito in Consiglio comunale evidenzia la complessità della situazione. Oltre agli aspetti tecnici e ambientali, emergono questioni politiche legate alla responsabilità e alla capacità di coordinamento tra i diversi attori coinvolti. La necessità di un aggiornamento puntuale e trasparente del cronoprogramma è fondamentale per ristabilire la fiducia dei cittadini. La speranza è che il nuovo calendario operativo, atteso per fine marzo, possa fornire risposte concrete e indicare una via d'uscita dall'attuale stallo.
La storia della metrotranvia a Desio è costellata di rinvii e promesse disattese. L'intervento sulle vecchie rotaie, simbolicamente importante, è diventato un nodo cruciale. La sua mancata realizzazione alimenta le critiche e le richieste di maggiore efficacia da parte delle amministrazioni. La cittadinanza attende con impazienza sviluppi concreti che possano finalmente dare il via ai lavori e migliorare la qualità della vita nell'area.