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L'architetto Bernardo Rossi Doria, pioniere dell'urbanistica e difensore del patrimonio, è deceduto a 91 anni. La sua lunga carriera ha lasciato un segno indelebile a Palermo e non solo.

Un pioniere dell'urbanistica se ne va

L'architetto e urbanista Bernardo Rossi Doria è scomparso all'età di 91 anni. La notizia del suo decesso, avvenuto venerdì 27 marzo, è stata diffusa dalla sua famiglia. Nato a Roma il 14 maggio 1934, Rossi Doria è stato una figura di primo piano nel campo della pianificazione urbana in Italia. La sua opera ha profondamente influenzato lo sviluppo di Palermo e la salvaguardia del suo patrimonio storico e ambientale.

La sua carriera accademica è stata altrettanto significativa. Nel 1994, è stato chiamato dalla facoltà di Architettura dell'Università di Palermo. Qui ha insegnato fino al 2006, diventando un punto di riferimento per generazioni di studenti. La sua dedizione all'insegnamento e alla ricerca ha contribuito a formare nuovi professionisti nel settore.

Rossi Doria ha ricoperto ruoli di responsabilità all'interno dell'ateneo palermitano. È stato direttore del dipartimento Città e Territorio, successivamente confluito nel dipartimento di Architettura. Dal 1992 al 1996, ha coordinato il dottorato in Pianificazione urbana e territoriale. Ha proseguito questo impegno fino al suo pensionamento, mantenendo un ruolo attivo nel collegio dei docenti.

Il suo contributo alla formazione è stato notevole. Ha svolto il ruolo di tutor per numerosi dottorandi. Molti di loro hanno poi intrapreso carriere accademiche grazie al suo supporto. La sua influenza si è estesa anche alla gestione dei corsi di laurea. Dal 2001 al 2005, ha coordinato il corso di laurea in Pianificazione urbana, territoriale, paesaggistica e ambientale.

Questo incarico ha permesso di promuovere le competenze urbanistiche in Sicilia. Ha contribuito ad aumentare il numero di laureati e professionisti qualificati. La sua visione ha sempre mirato a un futuro più sostenibile per il territorio.

Un'eredità professionale e politica

Laureatosi in Architettura a Roma nel 1960, Rossi Doria è stato tra i fondatori dello studio Aua - Architetti e Urbanisti Associati. Questo studio ha rappresentato un importante centro di elaborazione di idee innovative nel campo dell'urbanistica. La sua attività professionale è stata caratterizzata da una forte attenzione alla tutela del patrimonio.

Ha collaborato a lungo con l'Istituto Nazionale di Urbanistica. Ha anche avuto un ruolo di primo piano nell'associazione ambientalista Italia Nostra. Dal 1969 al 1976, ha ricoperto la carica di segretario generale. In quegli anni, lo scrittore Giorgio Bassani era presidente dell'associazione.

Rossi Doria ha partecipato attivamente alla redazione di numerosi piani regolatori. Tra questi, spiccano quelli di Zafferana Etnea, Carini, Cutro e Orvieto. Ha inoltre promosso interventi cruciali per la tutela del paesaggio in diverse regioni italiane. La sua competenza è stata riconosciuta anche a livello locale.

Nel 1996, è stato chiamato come esperto per contribuire al Piano regolatore generale di Carini. Questo incarico ha dimostrato la sua capacità di tradurre la teoria in pratica, offrendo soluzioni concrete per lo sviluppo urbano.

La sua carriera non si è limitata all'ambito accademico e professionale. Rossi Doria ha avuto anche una significativa esperienza politica e amministrativa. Nel 1981, è stato assessore al Comune di Roma. Ha servito nella giunta guidata dal sindaco Luigi Petroselli. Le sue deleghe includevano il Tevere, il Giardino Zoologico, il Litorale, il Turismo e lo Sport.

Questa esperienza amministrativa gli ha permesso di applicare le sue conoscenze urbanistiche a livello di governo cittadino. Ha lavorato per migliorare la qualità della vita dei cittadini romani.

Un impegno costante per la sostenibilità

L'attività di Bernardo Rossi Doria si è estesa anche alla consulenza per istituzioni nazionali e internazionali. Ha collaborato con il Consiglio d'Europa e il Ministero dei Lavori Pubblici. In questi ruoli, ha promosso politiche di sviluppo sostenibile. Ha anche sostenuto la protezione del patrimonio culturale e ambientale.

La sua visione era proiettata verso un futuro in cui lo sviluppo urbano potesse coesistere con la salvaguardia dell'ambiente. Ha sempre creduto nell'importanza di preservare le risorse naturali per le generazioni future.

Rossi Doria è stato autore di numerose pubblicazioni. Ha scritto articoli e saggi che hanno alimentato il dibattito su urbanistica e tutela del territorio. I suoi scritti sono apparsi su importanti quotidiani e riviste specializzate. Tra queste, figurano testate come "Il Messaggero", "Paese Sera", "Il Manifesto" e "Corriere della Sera".

Anche negli ultimi anni della sua vita, ha mantenuto un forte impegno civile. Si è dedicato alla mobilità sostenibile e alla difesa del territorio. Ha partecipato attivamente a iniziative e comitati. Tra questi, il Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa e la Società Italiana dei Territorialisti.

La sua scomparsa rappresenta una perdita per il mondo dell'urbanistica e per la città di Palermo, che ha beneficiato della sua visione e del suo impegno. La sua eredità continuerà a ispirare chi opera per uno sviluppo urbano più consapevole e rispettoso dell'ambiente.

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