Una nuova perizia medico-legale riapre il caso sulla morte di Corrado Gex, deputato valdostano deceduto nel 1966. Le analisi sui suoi resti suggeriscono la presenza di un agente nervino, escludendo l'errore umano come causa principale. La famiglia attende ulteriori chiarimenti dalla procura.
Nuova perizia esclude errore umano
La presenza di un agente chimico noto come "nervino Classe V2" nei resti di Corrado Gex è stata confermata da una recente perizia. Questo ritrovamento permette di "ristabilire la verità ed escludere l'errore umano", come dichiarato da Emilio Gex, cugino del deputato valdostano. Corrado Gex perse la vita il 25 aprile 1966. L'incidente aereo avvenne a Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo.
L'uomo politico stava ai comandi di un aereo modello Pilatus Porter. A bordo viaggiavano altre sette persone. Purtroppo, tutte le persone presenti sull'aereo persero la vita. La notizia è stata resa pubblica dal procuratore di Cuneo, Onelio Dodero, giovedì scorso. La perizia è stata affidata a consulenti esperti.
I professionisti incaricati sono Cristina Cattaneo, Domenico di Candia e Debora Mazzarelli. Le loro analisi hanno rilevato "tracce coerenti" con la sostanza chimica. Queste tracce sono state individuate nei resti di Corrado Gex. I resti erano stati precedentemente esumati per permettere gli accertamenti. Il magistrato ha però sottolineato una limitazione.
A causa dello "stato di avanzata decomposizione", non è possibile determinare "l'esatta causa di morte". Nonostante ciò, l'esclusione dell'errore umano rappresenta un passo significativo per la famiglia. L'esito della perizia fornisce un nuovo elemento di valutazione dopo decenni di incertezze.
La famiglia chiede la relazione tecnica
Emilio Gex ha espresso il desiderio di ottenere la relazione tecnica completa redatta dai periti. Ha inoltrato una richiesta formale alla procura di Cuneo. "Aspetto il documento", ha spiegato Emilio Gex. "Se ci fosse scritto qualcosa che possa darmi una mano per andare avanti si valuterà".
Tuttavia, il cugino del deputato riconosce la potenziale difficoltà nel trovare ulteriori elementi probatori. "Sarà difficile", ha ammesso. La famiglia cerca risposte definitive dopo anni di indagini e ipotesi. La speranza è che la relazione tecnica possa offrire nuovi spunti investigativi.
Indagini e piste alternative nel tempo
All'epoca dei fatti, una commissione d'inchiesta stabilì che la causa del disastro fosse "un errore del pilota". Questa conclusione fu la prima ipotesi ufficiale. Tuttavia, nel corso degli anni, sono emerse piste investigative alternative. Queste indagini hanno esplorato diverse possibilità per spiegare la tragedia.
Tra le ipotesi vagliate vi era quella di un avvelenamento tramite gas nervino. Un'altra teoria considerava la possibilità di un'esplosione a bordo dell'aeromobile. Queste piste alternative hanno mantenuto vivo il mistero attorno alla morte di Corrado Gex e degli altri passeggeri. La riapertura del fascicolo nel 2020 ha segnato un nuovo capitolo nelle indagini.
La recente perizia rappresenta un tentativo di fare chiarezza definitiva. L'esclusione dell'errore umano apre la strada a nuove interpretazioni degli eventi. La procura di Cuneo continuerà a valutare gli elementi emersi. La famiglia attende con ansia gli sviluppi per ottenere una verità completa.
Domande frequenti sulla morte di Corrado Gex
Chi era Corrado Gex?
Corrado Gex era un politico valdostano e deputato. Morì tragicamente il 25 aprile 1966 all'età di 34 anni in un disastro aereo a Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo. Stava pilotando un aereo Pilatus Porter.
Cosa ha stabilito la nuova perizia sulla sua morte?
Una nuova perizia medico-legale ha rilevato tracce di "nervino Classe V2" nei resti di Corrado Gex. Questo ritrovamento esclude la possibilità che la causa della morte sia stata un errore umano. Tuttavia, a causa dello stato di decomposizione, non è possibile determinare l'esatta causa del decesso.
Quali erano le ipotesi precedenti sulla causa dell'incidente?
Inizialmente, una commissione d'inchiesta attribuì il disastro a "un errore del pilota". Nel corso degli anni, sono state considerate anche ipotesi alternative, come l'avvelenamento con gas nervino o un'esplosione a bordo. Il fascicolo è stato riaperto nel 2020.
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