Il Piemonte avvia Greenup, un ambizioso progetto che coinvolge oltre 50 comuni per creare città sostenibili e resilienti. L'iniziativa integra analisi ambientali, economiche e sociali, supportata da startup e ricerca agronomica.
Nuovi comuni aderiscono al progetto Greenup
Il programma Greenup Piemonte espande la sua rete. Inizialmente partito con 31 comuni, ora conta più di 50 amministrazioni locali. Questo ampliamento è dovuto all'adesione di un nuovo gruppo di 20 enti. L'obiettivo è affrontare la sfida del cambiamento climatico.
Il progetto è promosso da Fondazione Agrion. Collaborano Regione Piemonte, Anci Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta. Partecipano anche Uncem Piemonte e Asproflor. L'iniziativa mira ad anticipare gli effetti del clima che cambia.
Presentato il sistema Gestmi per l'analisi territoriale
Al centro di Greenup c'è Gestmi. Questo sistema di analisi è stato ideato e realizzato da Marika Cattaneo. Lei è la coordinatrice del progetto Greenup. Gestmi comprende 18 capitoli di analisi.
Il sistema integra indicatori Esg. Aggiunge anche nuovi parametri ambientali. Sono inclusi aspetti economici, sociali e territoriali. Gestmi non è una semplice fotografia della situazione attuale. È un vero e proprio cruscotto gestionale.
Permette di leggere rischi, impatti e opportunità. Aiuta a fissare priorità d'intervento. Consente di programmare azioni concrete. Infine, misura l'efficacia degli interventi nel tempo. I comuni si impegnano in un percorso biennale iniziale.
L'ambizione è trasformare questo impegno in un accompagnamento continuativo. Si vuole sostenere le politiche di sostenibilità nel lungo termine. La Fondazione Agrion guida questo processo innovativo.
Inaugurato il Greenup Innovation Lab a Manta
Sono stati consegnati i primi 30 report territoriali. È stato inaugurato il Greenup Innovation Lab. La cerimonia si è tenuta a Manta, in provincia di Cuneo. Questo laboratorio era stato annunciato solo otto mesi fa.
Il nuovo laboratorio rappresenta un punto di partenza. Non è inteso come una semplice vetrina. È un luogo dove sviluppare e testare soluzioni concrete. L'innovazione è al centro di questa iniziativa.
Più di 15 aziende e startup partecipano attivamente. Esse mettono a disposizione le loro tecnologie. Lavorano per rigenerare gli spazi urbani. Questo coinvolgimento del settore privato è fondamentale.
Inoltre, sono state avviate 25 tesi di prova agronomica. Queste sperimentazioni si svolgono direttamente sul campo. Mirano a trovare soluzioni innovative per l'agricoltura sostenibile. La ricerca applicata è un pilastro del progetto.
Visione e dichiarazioni sul futuro delle città
«Vogliamo costruire oggi i luoghi in cui cresceranno i nostri figli», ha dichiarato Giacomo Ballari. Lui è il presidente di Fondazione Agrion. «Vogliamo consegnare questi luoghi alle generazioni future», ha aggiunto.
L'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Bongioanni, ha sottolineato l'importanza del legame tra produzione e territorio. «La qualità e la competitività delle nostre produzioni agroalimentari passa anche per il legame che esse sanno stabilire con i territori che le esprimono e le raccontano», ha affermato.
Marco Gallo, assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna e alla biodiversità, ha evidenziato la necessità di collaborazione. «La sfida climatica richiede collaborazione tra i Comuni», ha detto. «Così la tutela della biodiversità diventa una scelta concreta per rendere i nostri paesi più resilienti e preparati alle sfide del futuro», ha concluso.
Questa notizia riguarda anche: