Gasolio sopra i 2 euro: autotrasportatori Cuneo a rischio stop
Aumento carburante: autotrasportatori in crisi
Il prezzo del gasolio ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, una situazione che sta mettendo in seria difficoltà gli autotrasportatori della provincia di Cuneo. L'incremento, legato alle tensioni internazionali nel conflitto in Iran, sta rendendo insostenibile l'operatività delle imprese del settore.
Le aziende di autotrasporto si trovano ad affrontare costi operativi che superano l'85% del fatturato, spingendo molti a considerare la drastica decisione di fermare i mezzi per evitare perdite economiche.
Costi operativi insostenibili per i mezzi pesanti
Confartigianato Imprese Cuneo ha analizzato l'impatto di questi aumenti, evidenziando come un singolo mezzo pesante, che percorre circa 100mila chilometri annui, veda il costo del carburante pesare in modo esorbitante. Se nel 2021 il gasolio a 1,35 euro al litro rappresentava tra il 25% e il 35% dei costi operativi, oggi la situazione è drasticamente peggiorata.
Dopo un primo balzo nel 2022, con il prezzo a 1,65 euro, i costi operativi erano già saliti al 50%. L'attuale superamento dei 2 euro al litro ha portato questa percentuale a superare l'85%, rendendo la gestione quotidiana un vero e proprio rompicapo per gli imprenditori.
Appello per interventi istituzionali
«Il carburante è una delle voci di spesa più significative per le nostre imprese», ha dichiarato Claudio Berardo, rappresentante provinciale degli autotrasportatori di Confartigianato Cuneo. «Anche pochi centesimi di aumento al litro si traducono in migliaia di euro di spesa aggiuntiva annuale per ogni mezzo».
Il rischio, secondo Berardo, è una reazione a catena che potrebbe paralizzare l'intera filiera logistica, con conseguenze dirette sull'approvvigionamento delle merci e un inevitabile aumento dei prezzi per i consumatori finali. La presidente di Confartigianato Cuneo, Daniela Balestra, ha sottolineato la difficoltà delle imprese nel trasferire questi aumenti sulle tariffe di trasporto, chiedendo un intervento urgente da parte delle istituzioni.
Si sollecita un monitoraggio costante dei prezzi e l'introduzione di strumenti che garantiscano trasparenza e stabilità nel mercato del carburante, a protezione di un settore considerato strategico per l'economia nazionale.