Gasolio a 2 euro: autotrasportatori Cuneo sull'orlo dello sciopero
Aumento carburante: autotrasportatori a rischio
Il prezzo del gasolio ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, una situazione insostenibile per molti autotrasportatori della provincia di Cuneo. Le tensioni internazionali, in particolare il conflitto in Iran, hanno innescato un'impennata dei costi che minaccia la sopravvivenza delle imprese del settore.
La redditività delle aziende di autotrasporto è ai minimi storici. L'ipotesi di fermare i mezzi per evitare perdite economiche non è più un'eventualità remota, ma una concreta possibilità che si sta valutando.
Confartigianato Cuneo: analisi costi operativi
A sollevare il problema è Confartigianato Imprese Cuneo, che ha presentato un'analisi dettagliata sull'impatto degli aumenti. Un camion percorre mediamente 100mila chilometri annui, consumando circa un litro ogni tre chilometri.
Nel 2021, con il gasolio a 1,35 euro, il costo del carburante rappresentava il 25-35% delle spese operative. Dopo l'aumento del 2022, legato alla crisi ucraina (prezzo a 1,65 euro), i costi erano saliti al 50%. Oggi, con il gasolio oltre i 2 euro, la percentuale supera l'85%.
Ripercussioni su filiera e consumatori
«Il carburante è una delle voci di costo principali per le nostre imprese», spiega Claudio Berardo, rappresentante provinciale degli autotrasportatori per Confartigianato Cuneo. Anche pochi centesimi di aumento al litro si traducono in migliaia di euro di spesa aggiuntiva annuale per ogni mezzo pesante.
Berardo avverte del rischio di una reazione a catena sull'intera filiera logistica. Le conseguenze potrebbero manifestarsi con difficoltà nell'approvvigionamento delle merci e un conseguente aumento dei prezzi per i consumatori finali.
Appello a intervento istituzionale
La presidente di Confartigianato Cuneo, Daniela Balestra, sottolinea come l'impennata dei prezzi stia mettendo in ginocchio le imprese. La difficoltà a scaricare questi aumenti sulle tariffe di trasporto riduce ulteriormente margini già risicati.
Balestra chiede un intervento rapido da parte delle istituzioni. Si auspica un monitoraggio costante dei prezzi e l'introduzione di strumenti che garantiscano trasparenza e stabilità del mercato. L'obiettivo è tutelare un settore fondamentale per l'economia e la logistica nazionale.