La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo porta l'arte italiana contemporanea a Valencia con la mostra 'Ti chiamo corpo'. L'esposizione, con opere di Irene Grau e Marco Giordano, esplora il legame tra uomo, natura e infrastrutture, con un'anteprima a Guarene nel 2027.
Mostra d'arte contemporanea a Valencia
L'Institut Valencià d'Art Modern (Ivam) e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Madrid presentano una nuova esposizione a Valencia. L'evento si intitola "Ti chiamo corpo".
Si tratta di una doppia personale dedicata a Irene Grau e Marco Giordano. La curatela è affidata ad Alicia Ventura e Bernardo Follini. L'inaugurazione avviene nella città spagnola.
Opere e temi dell'esposizione
La mostra raccoglie un totale di 52 opere. Sono presenti diverse discipline artistiche. Si spazia dalla pittura alla fotografia, passando per la scultura fino alle installazioni.
L'obiettivo è creare un dialogo tra gli stili dei due artisti. Vengono esplorati i legami tra l'essere umano, il mondo naturale e le strutture moderne.
L'iniziativa rientra nel programma "Territori in transito / Solo duo" dell'Ivam. Questo conferma l'impegno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La fondazione mira a promuovere l'arte contemporanea italiana all'estero. Collabora attivamente con importanti istituzioni europee.
Prossime tappe e dichiarazioni
Dopo la tappa di Valencia, l'esposizione avrà una nuova sede. Sarà allestita a Palazzo Re Rebaudengo. La location è a Guarene, in provincia di Cuneo. L'evento è previsto per il gennaio 2027.
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della fondazione, ha espresso soddisfazione. «Per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è molto importante creare sinergie con altri centri artistici come l'Ivam», ha dichiarato.
«"Ti chiamo corpo" ci permette di valorizzare il talento e le affinità tra artisti come Irene Grau e Marco Giordano», ha aggiunto. «Consolida il nostro fermo impegno nel costruire ponti culturali a livello internazionale».
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