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Il progetto artistico Radis torna in Piemonte per la sua terza edizione, portando arte contemporanea negli spazi pubblici tra luglio e ottobre. L'iniziativa culminerà con l'inaugurazione di un'opera di Iván Argote l'11 ottobre.

Nuova edizione di arte pubblica in Piemonte

La Fondazione Arte Crt, con il sostegno della Fondazione Crc, ripropone il progetto Radis. Questa iniziativa mira a portare l'arte contemporanea negli spazi pubblici del Piemonte. Il programma si svolgerà da luglio a ottobre. L'obiettivo è avvicinare il pubblico a nuove forme d'arte. L'evento principale sarà l'inaugurazione di un'opera dell'artista colombiano Iván Argote. La presentazione è fissata per l'11 ottobre. L'opera sarà esposta presso il Palazzo Lucerna di Rorà. Questa sede si trova a Bene Vagienna, in provincia di Cuneo. Saranno inoltre visibili opere provenienti dalle collezioni delle due fondazioni promotrici.

Eventi diffusi sul territorio piemontese

Il calendario di Radis prevede numerosi appuntamenti. Le attività inizieranno l'11 luglio a Monforte d'Alba. Sarà un pomeriggio dedicato all'opera Gratitudine di Alex Cecchetti. Sono previste visite guidate curate da Francesca Comisso. Ci sarà anche un laboratorio creativo aperto a tutti i partecipanti. Un altro evento di rilievo è l'ottava edizione di Supercondominio. Questa iniziativa riunisce spazi indipendenti europei. Si occupano di produzione e promozione dell'arte contemporanea. Nata nel 2018 al Castello di Rivoli, l'assemblea quest'anno si terrà a Dogliani il 5 settembre. La città di Dogliani ha ospitato l'edizione precedente. Il giorno successivo, il 6 settembre, l'evento si sposterà a Bene Vagienna. Questa località ospita l'edizione attuale del progetto.

Mostra ispirata alla fantascienza

Il culmine del programma si avrà l'11 ottobre. Verrà inaugurata la mostra intitolata La mano sinistra del buio. Questo titolo è un omaggio al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin. Il libro, pubblicato nel 1969, è The Left Hand of Darkness. La mostra presenterà opere di artisti di fama internazionale. Tra questi figurano Francesco Cavaliere, Patricia Domínguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, Isadora Neves Marques e Diego Perrone. L'esposizione è concepita come un invito a esplorare un universo dove i dualismi vengono superati. Un mondo che, a un primo sguardo, può apparire estraneo. Tuttavia, offre spazio per l'empatia, la condivisione, l'amicizia e la fiducia reciproca. Questi valori rispecchiano il percorso del protagonista del romanzo.

Collaborazione e visione artistica

L'iniziativa della Fondazione Arte Crt, in stretta collaborazione con la Fondazione Crc, sottolinea l'importanza dell'arte come strumento di dialogo e inclusione. Il progetto Radis si propone di democratizzare l'accesso all'arte. La porta fuori dai tradizionali circuiti museali. L'arte viene proposta in contesti quotidiani. Questo favorisce una fruizione più diretta e partecipata. La scelta di coinvolgere artisti con prospettive diverse arricchisce il panorama culturale. Offre al pubblico spunti di riflessione inediti. La curatela di Francesca Comisso garantisce un approccio critico e approfondito. Ogni evento è pensato per stimolare l'interazione. Si mira a creare un legame tra l'opera, l'artista e lo spettatore. La terza edizione promette di consolidare il successo delle precedenti. Ampliando ulteriormente la portata e l'impatto del progetto sul territorio piemontese.

Radis: un ponte tra arte e comunità

Il progetto Radis non si limita alla mera esposizione di opere. Si configura come un vero e proprio programma culturale. Un'occasione per la comunità di confrontarsi con temi contemporanei. L'arte diventa un catalizzatore di discussione. Stimola la creatività e la consapevolezza. La collaborazione tra le fondazioni evidenzia un impegno congiunto. Un investimento nella crescita culturale del Piemonte. La selezione degli spazi pubblici come sedi espositive è strategica. Rende l'arte accessibile a un pubblico più ampio. Senza barriere geografiche o economiche. L'obiettivo è creare un circuito virtuoso. Dove l'arte arricchisce il paesaggio urbano e sociale. E dove la comunità partecipa attivamente alla vita culturale. La terza edizione di Radis rappresenta un passo avanti. Un consolidamento di un modello di valorizzazione artistica. Che guarda al futuro. E che pone al centro il dialogo tra arte e pubblico.

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