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L'assessora alle Politiche Sociali di Crotone, Filly Pollinzi, ha rassegnato le dimissioni a causa di divergenze politiche con il sindaco Vincenzo Voce. La decisione segue l'adesione del primo cittadino al centrodestra in vista delle prossime elezioni comunali.

Assessora Pollinzi lascia la giunta comunale di Crotone

La politica crotonese è scossa da un recente addio. L'assessora alle Politiche Sociali del Comune di Crotone, Filly Pollinzi, ha presentato le sue dimissioni. La decisione è stata comunicata questa mattina, segnando un punto di svolta nell'amministrazione cittadina. La sua uscita dall'esecutivo non è un evento isolato ma la prima conseguenza diretta di una scelta strategica del sindaco Vincenzo Voce. Quest'ultimo, alla guida del movimento civico 'Crescere', ha deciso di aderire alla coalizione di centrodestra. Tale mossa avviene in preparazione delle imminenti elezioni comunali previste per il prossimo mese di maggio.

La scelta dell'assessora Pollinzi è motivata da una profonda incompatibilità politica con la nuova direzione intrapresa dall'amministrazione comunale. La sua posizione è chiara e netta, esprimendo un disaccordo non solo con la scelta in sé ma anche con le implicazioni ideologiche che essa comporta. La politica locale vive un momento di assestamento, con ripercussioni che si estendono anche ai singoli componenti della giunta. L'addio di un assessore porta inevitabilmente a riflessioni più ampie sul futuro della coalizione e sulla coesione interna.

Divergenze ideologiche con il sindaco Voce

Filly Pollinzi ha spiegato le ragioni del suo addio con parole misurate ma ferme. Ha dichiarato di rispettare la scelta del sindaco Vincenzo Voce di abbracciare il centrodestra, pur non condividendola. La sua dichiarazione sottolinea una netta separazione di vedute: «Il sindaco e il movimento Crescere hanno aderito al centrodestra ed è un percorso che non sento aderente ai miei valori». L'assessora ha poi specificato ulteriormente la sua posizione, puntando il dito contro le politiche del governo nazionale: «Per me le politiche del governo Meloni sono quanto di più lontano dalle mie idee».

La presa di posizione dell'assessora evidenzia una frattura non solo a livello locale ma anche un riflesso delle divisioni politiche nazionali. Il movimento 'Crescere', pur dichiarando di voler rimanere un'entità civica, ha compiuto una scelta di campo che non trova riscontro nelle convinzioni della Pollinzi. «Crescere, dicono, resta un movimento civico ma ha scelto di stare da una parte che non è la mia», ha aggiunto, evidenziando la discrepanza tra l'identità dichiarata del movimento e le alleanze politiche concretizzate. Questa divergenza ideologica è il fulcro della sua decisione di lasciare l'incarico.

Un bilancio del lavoro svolto e un addio sereno

Nonostante le divergenze politiche, Filly Pollinzi lascia l'incarico con un bilancio positivo del lavoro svolto. È stata una figura costante nella giunta comunale, mantenendo la sua posizione anche durante i rimpasti avvenuti a partire dal 2021. Ha rivendicato con orgoglio il suo operato nel settore dei servizi sociali, un ambito di sua competenza diretta. «Abbiamo fatto tante cose insieme, costruito un grande gruppo e portato risultati importanti per la città», ha affermato, sottolineando il valore del team e dei successi ottenuti.

L'assessora ha poi espresso una visione ponderata sulla politica e sul proprio impegno. «Tuttavia, non tutte le stagioni sono uguali. C'è un tempo per impegnarsi e un tempo per tornare a pieno regime alla propria professione», ha commentato, indicando una transizione naturale e non forzata. La sua filosofia politica è chiara: «Sono sempre stata dell'idea che la politica non può e non deve essere a tutti i costi e a qualsiasi prezzo». Ha concluso esprimendo soddisfazione per il contributo offerto durante il mandato: «Credo di aver dato un grande contributo per le deleghe di cui in questi anni il sindaco mi ha onorato della sua fiducia e di questo sono sufficientemente orgogliosa».

La risposta del Sindaco Voce

Il sindaco Vincenzo Voce ha preso atto delle dimissioni di Filly Pollinzi, accogliendo la sua lettera. Ha espresso i suoi auguri per le sfide future che l'ex assessora dovrà affrontare. Il primo cittadino ha voluto ringraziarla pubblicamente per «l'impegno, la dedizione e il contributo offerto all'attività amministrativa». Voce ha posto l'accento sulla qualità del lavoro svolto congiuntamente, evidenziando la profonda stima reciproca che ha caratterizzato il loro rapporto.

«La scelta di affidarle l'incarico è stata convinta fin dal primo momento e tale fiducia è rimasta immutata anche in fasi politicamente complesse», ha dichiarato il sindaco. Ha sottolineato come il loro rapporto sia stato costruito su «stima reciproca e collaborazione istituzionale». Questa sinergia, secondo Voce, ha permesso di portare avanti «progetti e iniziative significative per il territorio». Le sue parole confermano un legame di rispetto professionale, nonostante la divergenza politica che ha portato alle dimissioni. La figura di Filly Pollinzi lascia un segno nell'amministrazione di Crotone, con un'eredità di lavoro nel sociale che viene riconosciuta anche dal primo cittadino.

Contesto politico di Crotone

Le dimissioni dell'assessora Filly Pollinzi si inseriscono in un quadro politico complesso per la città di Crotone. La decisione del sindaco Vincenzo Voce di aderire al centrodestra rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla linea politica precedentemente seguita dal suo movimento civico, 'Crescere'. Questo avvicinamento al centrodestra avviene in un momento cruciale, a pochi mesi dalle elezioni comunali di maggio, che vedranno i cittadini crotonesi chiamati a rinnovare il consiglio comunale e a scegliere il futuro leader della città. L'adesione al centrodestra potrebbe portare a nuove alleanze e a una ridefinizione degli equilibri politici locali.

La Calabria, e Crotone in particolare, è spesso teatro di dinamiche politiche fluide e talvolta inaspettate. Le scelte dei movimenti civici di allearsi con schieramenti più ampi sono una costante, dettate dalla necessità di rafforzare la propria posizione e di presentarsi alle elezioni con maggiori possibilità di successo. Tuttavia, queste alleanze possono generare tensioni interne, come dimostra il caso di Pollinzi, che si trova in disaccordo con la nuova linea politica. La sua decisione di dimettersi evidenzia la difficoltà di conciliare visioni ideologiche distanti, anche all'interno di un contesto civico.

Le prossime elezioni comunali a Crotone saranno quindi un banco di prova importante per il sindaco Voce e per la coalizione che si sta formando. La capacità di unire diverse anime politiche e di presentare un programma condiviso sarà fondamentale per conquistare la fiducia degli elettori. Le dimissioni di Pollinzi potrebbero anche aprire la strada a nuove candidature o a una riorganizzazione delle deleghe all'interno della giunta, in attesa di definire la composizione completa della squadra che si presenterà alle urne. La politica locale continua a evolversi, con decisioni che hanno un impatto diretto sulla vita amministrativa della città.

Il ruolo delle Politiche Sociali a Crotone è particolarmente delicato, data la situazione socio-economica della regione. L'operato dell'assessora Pollinzi in questo settore è stato quindi di primaria importanza. La sua esperienza e il suo impegno, riconosciuti anche dal sindaco, lasciano un vuoto che l'amministrazione dovrà colmare. La ricerca di un nuovo assessore o la redistribuzione delle deleghe saranno passi cruciali per garantire la continuità dell'azione amministrativa in un settore così sensibile. La politica a Crotone dimostra ancora una volta la sua complessità e la sua capacità di generare cambiamenti repentini.

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