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In Lombardia è stato lanciato un progetto per aiutare circa 150.000 giovani che non studiano né lavorano. L'iniziativa mira a ridurre la dispersione scolastica e il disagio giovanile attraverso un nuovo metodo educativo.

Contrasto alla dispersione scolastica in Lombardia

Circa 150.000 giovani in Lombardia non sono attualmente impegnati nello studio o nel lavoro. Questo dato preoccupante è il punto di partenza per il progetto «Sezione Rondine. La scuola a dispersione zero». L'iniziativa è stata presentata ufficialmente presso la Regione Lombardia. La sua realizzazione vede la collaborazione tra la Regione stessa, Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo. L'obiettivo primario è combattere attivamente la dispersione scolastica e il disagio tra i più giovani.

Il metodo Rondine per il futuro dei giovani

Questa nuova iniziativa introduce negli istituti scolastici il cosiddetto Metodo Rondine. Si tratta di un modello educativo innovativo. Esso si basa su principi fondamentali come il dialogo costruttivo. La gestione efficace dei conflitti è un altro pilastro. La qualità delle relazioni interpersonali completa il quadro. Lo scopo è intercettare precocemente i segnali di fragilità negli studenti. Si vuole offrire un supporto mirato. L'intento è accompagnare ogni studente nel suo percorso formativo in modo personalizzato.

Un investimento nel futuro della regione

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha dichiarato: «Dietro ogni ragazzo fermo c'è un talento da riattivare». Ha enfatizzato la necessità di rafforzare il legame tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, ha evidenziato che i 150.000 Neet lombardi rappresentano una sfida cruciale. Questa sfida riguarda direttamente il futuro sociale, economico e civile dell'intera regione. L'obiettivo dichiarato è ridurre significativamente questo fenomeno, puntando all'azzeramento.

Il progetto nelle scuole lombarde

Il progetto è già operativo in diverse scuole pilota. Attualmente sono attive tre scuole situate ad Albino, Brescia e Cremona. In queste sedi sono state avviate sei Sezioni Rondine. L'iniziativa si estende in Lombardia coinvolgendo un totale di 24 scuole. Le province interessate sono 10, più la Città metropolitana di Milano. La formazione dei docenti è un aspetto chiave: 236 insegnanti sono attualmente in formazione. Di questi, 224 hanno già completato il percorso. Sono inoltre coinvolti 26 tutor e 111 studenti sono già inseriti nel programma.

Focus sulla persona e sulle relazioni

L'assessore regionale all'Istruzione, Simona Tironi, ha spiegato che il programma pone un forte accento sulla persona. Le relazioni umane sono al centro di questo approccio. Il progetto integra diverse aree fondamentali. L'orientamento scolastico e professionale è potenziato. L'educazione civica viene promossa attivamente. Viene inoltre rafforzato il collegamento tra il percorso scolastico e le opportunità lavorative future.

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