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Il processo per la valanga mortale in Val di Rhemes prosegue ad Aosta. L'udienza è stata rinviata al 23 giugno per ascoltare i consulenti di parte. Testimoni hanno rivelato che la gita del giorno precedente fu interrotta per condizioni meteo avverse.

Processo per valanga mortale in Val di Rhemes

La giustizia fa il suo corso ad Aosta. Il procedimento penale contro la guida alpina Matteo Giglio riprenderà il 23 giugno. L'accusa è di omicidio colposo plurimo. Il dramma si consumò il 13 aprile 2023 in val di Rhemes. Una valanga travolse e uccise tre aspiranti guide alpine.

L'udienza odierna si è svolta davanti al giudice monocratico Marco Tornatore. Sono stati ascoltati cinque testimoni. Sia la difesa che la parte civile hanno presentato le loro dichiarazioni. Il giudice ha deciso di aggiornare il procedimento. Ciò permetterà di sentire i due consulenti di parte.

Vittime e testimonianze cruciali

Le vittime della tragedia furono Lorenzo Holzknecht, 38 anni, campione di scialpinismo. Era originario di Sondalo e cresciuto a Bormio. Poi Sandro Dublanc, 43 anni, maestro di sci di Champorcher. Infine Elia Meta, 36 anni, finanziere del Sagf di Entreves (Courmayeur), proveniente dal forlivese.

Tra i testimoni sentiti, anche due aspiranti guide alpine. Avevano partecipato a un'uscita il giorno prima della valanga, il 12 aprile. Erano sempre accompagnati dall'istruttore Giglio. I due hanno dichiarato che l'escursione fu interrotta. Il motivo fu la mancanza di condizioni di sicurezza per proseguire. La decisione di rientrare fu presa di comune accordo con Giglio.

Condizioni meteo e decisioni prese

I testimoni hanno aggiunto dettagli importanti. La sera precedente alla valanga, fu convocata una riunione. Vi parteciparono tutti gli allievi del corso e gli istruttori, incluso Matteo Giglio. L'incontro serviva a fare il punto sui primi giorni di attività. Si discusse anche delle condizioni meteorologiche, in rapido mutamento.

Venne anche valutata l'ipotesi di proseguire le uscite fuori Valle. Tuttavia, anche in altre località, le condizioni non erano favorevoli. Queste dichiarazioni potrebbero essere determinanti per l'esito del processo. La corte dovrà valutare attentamente le decisioni prese e le responsabilità.

Aggiornamento del processo

Il giudice ha rinviato l'udienza al prossimo 23 giugno. In quella data verranno ascoltati i consulenti di parte. Saranno analizzate le perizie tecniche relative all'incidente. La speranza è di fare piena luce sulle cause che hanno portato alla tragica valanga. La comunità attende risposte e giustizia per le giovani vite spezzate.

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