Cultura

Premio Sila: svelati i 10 libri finalisti

16 marzo 2026, 18:51 2 min di lettura
Premio Sila: svelati i 10 libri finalisti Immagine da Wikimedia Commons Cosenza
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Premio Sila: annunciati i finalisti

La quattordicesima edizione del prestigioso Premio Sila ha ufficialmente aperto la sua fase conclusiva con la presentazione dei dieci libri che si contenderanno il riconoscimento. L'annuncio è avvenuto questa mattina, lunedì 16 marzo 2026, durante una conferenza stampa tenutasi nella sede della Fondazione, situata nel cuore storico di Cosenza.

La selezione dei finalisti promette un percorso letterario che intreccia riferimenti alla classicità con le sfide e le complessità del presente. I volumi spaziano tra temi come la violenza giovanile, la ricerca della grazia, i legami familiari e la memoria, offrendo uno spaccato dell'Italia contemporanea.

La rosa dei finalisti del Premio Sila

Tra i dieci autori e le loro opere selezionate, spiccano titoli di rilievo pubblicati da importanti case editrici. La lista include Roberto Andò con «Il coccodrillo di Palermo» (La nave di Teseo), Nicola H. Cosentino con «C'è molta speranza» (Guanda) e Davide Enia con «Autoritratto: Istruzioni per sopravvivere a Palermo» (Sellerio).

Proseguono la rosa Giulia Lombezzi con «L'estate che ho ucciso mio nonno» (Bollati Boringhieri), Anna Mallamo con «Col buio me la vedo io» (Einaudi) e Rosa Matteucci con «Cartagloria» (Adelphi). Completano la selezione Matteo Nucci con «Platone una storia d'amore» (Feltrinelli), Antonio Pascale con «Cose umane» (Einaudi), Romana Petri con «La ragazza di Savannah» (Mondadori) e Claudio Piersanti con «La finestra sul porto» (Feltrinelli).

Un ritratto dell'Italia contemporanea

Il presidente della Fondazione, Enzo Paolini, ha sottolineato come la scelta dei finalisti mirasse a rappresentare un'Italia in trasformazione. «Abbiamo cercato libri che non solo raccontassero storie, ma che restituissero il ritratto di un Paese in movimento, con le sue contraddizioni, le sue ferite e le sue bellezze», ha affermato Paolini, evidenziando come la decina selezionata rifletta «l'Italia di oggi: frammentata, certo, ma piena di energie narrative straordinarie».

La direttrice del Premio, Gemma Cestari, ha poi approfondito i criteri di valutazione. «Abbiamo privilegiato la qualità della scrittura e la capacità di ciascun autore di intercettare i grandi temi del nostro tempo», ha spiegato Cestari. Che si tratti di filosofia antica, violenza familiare, mafia o desideri inconfessabili, l'elemento fondamentale è stato «la profondità dello sguardo», presente in modo originale in ciascuna delle opere finaliste.

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