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Il nuovo film di Marco Pollini, "L'Oratore", interamente girato in Calabria, debutta nelle sale italiane il 30 aprile. La pellicola, basata sull'omonimo romanzo dello stesso regista, esplora temi di formazione, musica e riscatto sociale. Il cast sarà presente in alcune città calabresi per incontrare il pubblico.

"L'Oratore" debutta nei cinema italiani

La pellicola "L'Oratore", diretta da Marco Pollini, giunge finalmente nelle sale cinematografiche italiane. La data di uscita ufficiale è fissata per il 30 aprile. Questo importante debutto segue la presentazione in anteprima avvenuta durante la 76ª edizione della Berlinale, specificamente all'European Film Market. La produzione e la distribuzione del film sono curate da Ahora! Films.

Il lungometraggio trae ispirazione dall'omonimo romanzo, anch'esso opera di Marco Pollini. Il libro è stato pubblicato da Santelli Editore. La trama si sviluppa in Calabria, regione che ha fatto da sfondo alle riprese. La scelta di ambientare e girare il film in questa regione non è casuale, valorizzando il territorio.

Cast e maestranze calabresi protagoniste

Nel cast principale figurano attori di rilievo come Marcello Fonte e Giorgio Colangeli. Al loro fianco recitano Manuel Nucera, Paola Lavini, Saverio Malara, Pasquale Greco, Giuseppe Ansaldi, Paola Rubino e Sofia Fici. Un ruolo speciale è affidato al giovane pianista Alessandro Gervasi. La produzione ha beneficiato del sostegno della Fondazione Calabria Film Commission.

Le riprese si sono svolte in diverse suggestive location calabresi. Tra queste spiccano Badolato, Soverato e il centro storico di Cosenza. Il film ha coinvolto attivamente la comunità locale. Circa 50 maestranze calabresi hanno lavorato alla realizzazione della pellicola. Il casting director è stato Giovanni Maletta. Diversi partner locali hanno contribuito al progetto.

Incontri con il pubblico in Calabria

Il cast del film non si limiterà alla sola uscita nelle sale. Sono previsti incontri dedicati con il pubblico in diverse città. Dopo una prima proiezione a Roma il 30 aprile, gli attori saranno presenti in Calabria. Il 2 maggio, alle 18:30, il film sarà proiettato al Supercinema di Soverato. Successivamente, alle 21:00, si terrà una proiezione al Multisala Lumiere di Reggio Calabria. Il giorno seguente, 3 maggio, alle 20:00, il cast incontrerà il pubblico al San Nicola di Cosenza.

Questi eventi rappresentano un'importante occasione per il pubblico di interagire con gli interpreti e il regista. Permettono inoltre di approfondire il legame del film con il territorio calabrese. La presenza del cast sottolinea l'importanza della regione per la produzione cinematografica.

La trama: musica, riscatto e parole

Al centro della narrazione vi è il personaggio di Felice, un giovane di vent'anni. La sua vita si svolge in un quartiere popolare del Sud Italia. Il suo più grande desiderio è la musica. Per realizzare il suo sogno, acquista un pianoforte a coda. I fondi necessari provengono da un prestito ottenuto da un usuraio legato ad ambienti mafiosi. Questo elemento introduce una nota di tensione e pericolo.

Con il supporto della sua amica Noemi, Felice trasforma le piazze cittadine in veri e propri palcoscenici. Suona per i passanti e i turisti, dando vita a performance improvvisate. L'arte diventa un modo per abbellire lo spazio urbano e connettersi con la gente. Tuttavia, il suo percorso non è privo di ostacoli. La sua passione viene messa a dura prova.

Il sogno di Felice subisce una brusca interruzione. A seguito di un litigio, il pianoforte viene distrutto dai ragazzi del quartiere. Perseguitato dagli strozzini, il protagonista è costretto a fuggire. Trova rifugio nei pressi di una chiesa. In un momento di disperazione, ruba una giacca e si ritrova sull'altare durante una cerimonia funebre. Senza conoscere il defunto, improvvisa un discorso commemorativo.

La scoperta del potere della parola

Le parole pronunciate da Felice emergono con una sincerità inaspettata. Sono spontanee, toccanti e riescono a commuovere profondamente i presenti. Questo evento segna l'inizio di una trasformazione radicale per il giovane. Da quel momento, Felice acquisisce una nuova identità: diventa "il ragazzo dei funerali". La sua abilità oratoria gli permette di dare voce ai ricordi e alle emozioni altrui.

Il film "L'Oratore" esplora una storia di formazione complessa. La pellicola intreccia sapientemente il mondo della musica con la marginalità sociale e la ricerca di un'identità. Marco Pollini mette in scena come il potere delle parole possa trasformarsi in un potente strumento di riscatto personale. Il passaggio dal romanzo al cinema è gestito con cura.

Il regista costruisce un racconto dove il talento inatteso di Felice diventa una forma di resistenza. La sua voce si oppone alla violenza e alle contraddizioni del contesto in cui è cresciuto. Il film oscilla tra un realismo sociale crudo e una dimensione poetica. Offre una riflessione profonda sul valore della memoria. Esplora la dignità delle persone considerate "ultime". Dimostra la possibilità di trovare una propria voce, anche nei luoghi più difficili.

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