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Il primo romanzo di Mariano Rose, "L'onda lunga", utilizza una balena narrante per esplorare criticamente la crisi ambientale e la mediatizzazione dell'alterità. L'opera invita alla riflessione sul rapporto tra umanità e natura.

Un esordio narrativo con una prospettiva insolita

L'opera "L'onda lunga (Un racconto Blues)" segna l'esordio narrativo di Mariano Rose. Si distingue per un approccio audace e originale. L'autore affida la narrazione a una balena. Questo cetaceo possiede linguaggio e coscienza. La scelta non è un mero artificio stilistico. Diventa uno strumento critico. Permette di indagare le problematiche più urgenti del nostro tempo. Il libro offre una riflessione lucida. Spesso spiazza il lettore con la sua analisi della contemporaneità.

La vicenda prende avvio nel 2019. Un gesto estremo segna l'inizio. Una balena tenta il suicidio. Si spiaggia volontariamente sulla costa. Fortunatamente, viene salvata da attivisti di Greenpeace. Da quel momento, il cetaceo, ribattezzato Blues, cattura l'attenzione globale. Le sue capacità linguistiche e cognitive sono sorprendenti. Assomigliano a quelle umane. Blues le utilizza per osservare criticamente l'umanità. Analizza la sua crisi attuale. Questa condizione la pone in una posizione unica. Non si tratta di una semplice trasposizione antropomorfica. Blues mette in discussione le categorie interpretative umane. Riguardano l'autopercezione e il rapporto con l'ambiente.

La sua capacità di comunicare con gli esseri umani è fondamentale. La trasforma rapidamente in un simbolo. Diventa emblema della crisi ecologica. Acquisisce anche un notevole rilievo mediatico. Questo aspetto è centrale nel romanzo. Rose esplora i processi di 'mediatizzazione'. Blues viene inizialmente vista come un evento eccezionale. Rappresenta una potenziale svolta nel rapporto uomo-natura. Tuttavia, viene progressivamente trasformata. Diventa oggetto di consumo simbolico. Un testimonial. Un elemento di pura spettacolarizzazione.

La critica alla mediatizzazione e alla neutralizzazione dell'alterità

L'autore non si limita a denunciare una generica deriva dei media. Evidenzia un meccanismo più profondo. I sistemi contemporanei hanno la capacità di inglobare l'alterità. La neutralizzano. Ne annullano la portata critica. Questo avviene attraverso la sua traduzione in prodotto culturale. La traiettoria narrativa di Blues diventa esemplare. Illustra una dinamica più ampia. La visibilità non coincide con l'efficacia. Non garantisce l'impatto dell'azione politica o etica. Il romanzo segue la vicenda di Blues. Si sviluppa su un arco temporale esteso. Inizia nel 2019 e si proietta fino al 2049. Tocca il presente prossimo. Anticipa scenari futuri. In questo futuro non troppo distante, Blues viene intervistata. Un'équipe di psicologi. Sono legati al partito ecologista Fronte Natura. L'obiettivo è valutarne l'idoneità al reinserimento in natura. Tuttavia, Blues non si sottopone passivamente alla valutazione. Prende la parola. Ricostruisce il proprio percorso. Mette in discussione il rapporto tra umanità e natura.

La crisi ambientale rimane il fulcro della narrazione. La balena incarna la natura ferita. Osserva l'uomo. Ne svela contraddizioni e responsabilità. In questa prospettiva, il tentato suicidio iniziale acquista un nuovo significato. Non è un gesto individuale. Si configura come una forma estrema di protesta collettiva. Il titolo stesso, "L'onda lunga", allude a una temporalità differita. Le conseguenze delle azioni si propagano. Vanno ben oltre il momento in cui avvengono. Questo modello rispecchia i processi climatici. Si applica anche a quelli storici e sociali. Il futuro evocato dal romanzo non è una distopia compiuta. Funziona piuttosto come una proiezione critica del presente. Rende visibili le linee di continuità. Tra ciò che è e ciò che potrebbe accadere.

La forza del punto di vista non umano e la maestria stilistica

La gestione del punto di vista non umano è cruciale. Produce uno sguardo straniante. Eppure, risulta convincente. La voce di Blues mantiene una coerenza interna. Possiede una credibilità narrativa solida. Sostiene l'intero impianto del testo. Costringe il lettore a riconsiderare le proprie certezze. Ciò che spesso viene dato per scontato viene messo in discussione. Dal punto di vista stilistico, Mariano Rose dimostra grande abilità. Modula e controlla diversi registri narrativi. Crea un equilibrio notevole. Questo gli permette di spaziare con disinvoltura. Affronta temi complessi. Parla di crisi ambientale e costruzione del consenso. Esplora il rapporto tra individuo e collettività. Discute di libertà. Il tutto senza mai cadere in semplificazioni. Evita compiacimenti retorici. L'opera prima di Rose è capace di articolare. Lo fa con notevole consapevolezza. Offre una riflessione sulla contemporaneità. La raggiunge attraverso la sperimentazione narrativa. Più che proporre soluzioni definitive, l'autore crea uno spazio narrativo. È uno spazio di interrogazione continua. La relazione tra umano e non umano viene continuamente rimessa in discussione. Anche il legame tra etica e rappresentazione. Infine, il rapporto tra esperienza individuale e processi collettivi.

Mariano Rose è nato a Cosenza nel 1992. Attualmente vive a Torino. La passione per la scrittura è emersa durante gli anni universitari. Ha studiato all'Alma Mater Studiorum di Bologna. Successivamente, si è formato presso la Scuola Internazionale di Comics. Il suo debutto nel mondo del fumetto e della sceneggiatura avviene nel 2013. Appare sulle pagine di Dylan Dog. Questo segna l'inizio del suo percorso professionale. Dopo aver conseguito un Master in Sceneggiatura, torna alla pubblicazione. Partecipa a "Ci scusiamo per il disagio – In viaggio con Alberto Pagnotta". Cura le sequenze a fumetti di questo progetto ibrido. Tra il 2020 e il 2024, collabora come sceneggiatore televisivo. Lavora per RAI e MAD Entertainment. Si occupa della serie animata "Food Wizards". Nel 2021 pubblica la sua prima storia originale. Si intitola "Le Origini della Paura" (Edizioni NPE). Seguono le graphic novel "Hanoi Swing" (Kleiner Flug) e "Lo Scorpione addomesticato" (Tunué). Entrambe sono pubblicate nel 2022. Successivamente, entra a far parte del collettivo Clinkers. Collabora tuttora con questo gruppo. "L'onda lunga Un racconto Blues" (Las Vegas Edizioni, 2025) rappresenta il suo primo romanzo. L'opera è pubblicata nel 2025.

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