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La Uil Calabria esprime forte preoccupazione per il futuro di Amaco, azienda di trasporto pubblico locale di Cosenza. Richiede un confronto urgente con la Regione per garantire la gestione pubblica, tutelare i lavoratori e definire un piano trasporti condiviso.

Amaco: un punto di riferimento pubblico da preservare

L'azienda Amaco di Cosenza non è stata solo un servizio di trasporto. Ha rappresentato un vero punto di riferimento per l'intera comunità. Ha garantito il diritto fondamentale alla mobilità per tutti i cittadini. Ha svolto un'importante funzione sociale. Ha offerto sostegno alle fasce più deboli della popolazione. La Uil Calabria ritiene che il futuro di Amaco debba rimanere saldamente all'interno del perimetro pubblico. Solo una gestione di natura pubblica può assicurare la continuità del servizio offerto. Può garantire la tutela dei diritti acquisiti dai lavoratori. Può salvaguardare i livelli occupazionali esistenti. Si eviterà così che i costi di un'eventuale crisi ricadano pesantemente sui dipendenti.

Queste sono le dichiarazioni congiunte della segretaria generale Uil Calabria, Mariaelena Senese. Insieme a lei, il segretario generale Uil Trasporti Calabria, Natale Spadaro. E il segretario territoriale Uil Trasporti Cosenza, Andrea Mazzuca. La loro nota sottolinea l'importanza strategica dell'azienda per il territorio.

Trasporto pubblico regionale in crisi, Amaco è un sintomo

Il sistema del trasporto pubblico locale sta attraversando trasformazioni profonde. La vicenda di Amaco desta forte preoccupazione. Il suo fallimento non è solo una crisi aziendale isolata. È un segnale evidente. Indica le difficoltà strutturali dell'intero modello di trasporto pubblico regionale. La Calabria affronta una fase cruciale per questo settore vitale. Le esperienze di altre aziende, come Amc Catanzaro e Atam Reggio Calabria, raccontano storie diverse. Tuttavia, sono accomunate da un obiettivo comune. Questo obiettivo è garantire un servizio essenziale ai cittadini. È difendere il diritto alla mobilità per tutti.

La situazione di Amaco si inserisce in un contesto più ampio di criticità. Le aziende di trasporto pubblico in Calabria lottano per sopravvivere. Spesso affrontano problemi di finanziamento e riorganizzazione. La necessità di un servizio efficiente e accessibile è fondamentale. Soprattutto in una regione con un territorio complesso come quello calabrese. La mobilità è un diritto primario. Le aziende come Amaco sono il braccio operativo per garantirlo.

Piano regionale trasporti: serve partecipazione, non informazione

Parallelamente, desta preoccupazione la modalità di redazione e adozione del nuovo Piano regionale dei trasporti. Se ne è avuta notizia solo informalmente. Manca un reale coinvolgimento delle parti sociali. Un processo partecipato è fondamentale. Avrebbe permesso al Piano di non essere soltanto una scelta tecnica o politica. Sarebbe diventato uno strumento condiviso. Uno strumento in grado di rispondere concretamente ai bisogni reali dei cittadini. La mancanza di dialogo con i sindacati e le associazioni di categoria è un errore. Limita l'efficacia delle future strategie. Ignora le competenze e le esperienze sul campo.

Il Piano regionale dei trasporti è un documento strategico. Definisce le linee guida per i prossimi anni. La sua elaborazione deve essere trasparente. Deve includere tutte le parti interessate. Questo garantisce che le decisioni prese siano ponderate. Che tengano conto delle diverse esigenze territoriali e sociali. La concertazione è la chiave per un piano efficace. Un piano che non lasci indietro nessuno. Che non sia solo sulla carta, ma applicabile sul territorio.

Le richieste della Uil: tavolo urgente e piano partecipato

Per tutte queste ragioni, la Uil Calabria e la Uil Trasporti avanzano richieste precise. Chiedono un incontro urgente. Questo incontro deve riguardare la situazione di Amaco. L'obiettivo è affrontare le ricadute occupazionali. È individuare soluzioni concrete e immediate. Il tutto nel pieno rispetto della gestione pubblica dell'azienda. È un punto non negoziabile per il sindacato. Inoltre, chiedono la convocazione di un tavolo permanente. Questo tavolo sarà dedicato al Piano regionale dei trasporti. Infine, richiedono la piena partecipazione delle organizzazioni sindacali. La loro presenza è necessaria nella definizione delle scelte strategiche. Scelte che riguardano il futuro del trasporto pubblico locale in tutta la Calabria.

Le richieste sindacali mirano a costruire un futuro sostenibile. Un futuro che metta al centro i lavoratori e i cittadini. La gestione pubblica di Amaco è vista come garanzia. La partecipazione al Piano regionale dei trasporti è essenziale. Per assicurare che le politiche siano realmente efficaci. Che rispondano alle necessità del territorio.

Investimenti ingenti, ma serve concertazione

Il nuovo Piano regionale dei trasporti aggiorna la programmazione del 2016. Mira a superare le criticità del sistema attuale. Prevede investimenti complessivi di oltre 34 miliardi di euro. Questi investimenti sono pianificati per i prossimi vent'anni. Si tratta di una cifra considerevole. Potrebbe trasformare radicalmente il settore. Tuttavia, senza concertazione, il Piano rischia di rimanere un progetto tecnicamente valido. Ma socialmente fragile. La mancanza di dialogo con le parti sociali indebolisce la sua applicabilità. E la sua capacità di generare consenso e supporto diffuso. La visione a lungo termine è importante. Ma deve essere costruita insieme.

Gli investimenti annunciati sono promettenti. Rappresentano un'opportunità storica per la Calabria. Possono migliorare la qualità della vita dei cittadini. Possono stimolare lo sviluppo economico. Ma la loro efficacia dipende da come verranno implementati. La concertazione sindacale è fondamentale. Per garantire che gli investimenti siano indirizzati correttamente. Che portino benefici tangibili. E che non creino nuove disparità. La collaborazione tra istituzioni e sindacati è la chiave del successo.

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