Il consigliere comunale Vincenzo Capellupo lancia un pesante atto d'accusa contro un presunto "patto trasversale" che starebbe penalizzando il capoluogo calabrese. La sanità locale e il progetto Dulbecco sarebbero vittime di decisioni politiche a favore di altri territori.
Sanità catanzarese penalizzata da scelte politiche
Il consigliere comunale Vincenzo Capellupo ha espresso forte preoccupazione. Egli sostiene esista una strategia politica precisa. Questa strategia mira a sacrificare il capoluogo. Lo scopo sarebbe favorire altri centri della regione. La sanità catanzarese sarebbe in grave difficoltà. Il progetto del nuovo ospedale Dulbecco sembra essere compromesso. Capellupo parla di un vero e proprio attacco al territorio.
Le sue dichiarazioni sono contenute in una nota ufficiale. La nota non ammette interpretazioni ambigue. Il consigliere denuncia un “patto trasversale”. Questo accordo avrebbe lo scopo di depauperare il capoluogo. I benefici andrebbero ad altri territori. Si citano in particolare Cosenza e Reggio Calabria. La polemica si concentra sulle recenti dichiarazioni del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
Dulbecco ridimensionato, medicina sacrificata
Capellupo evidenzia un paradosso evidente. Per Cosenza si annuncia un nuovo polo ospedaliero. Questo dovrebbe contare oltre 800 posti letto. I fondi sembrano essere già assicurati. Al contrario, il progetto dell'Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” a Catanzaro procede a rilento. «Il progetto che doveva essere il cuore della sanità calabrese viene di fatto svuotato e ridimensionato», afferma Capellupo.
«I soldi per l’ospedale di Catanzaro, carte alla mano, non ci sono», denuncia il consigliere. «La facoltà di medicina è stata sacrificata sull’altare degli interessi cosentini.» Il consigliere punta il dito anche verso il sud della regione. Cita il caso della funivia di Reggio Calabria. La sua riattivazione avviene in un clima definito puramente elettorale.
Critiche alla gestione risorse e silenzio della politica locale
Capellupo critica duramente la gestione delle risorse pubbliche. Sottolinea il legame tra Occhiuto e il deputato Francesco Cannizzaro. «Cannizzaro annuncia la candidatura a sindaco e contemporaneamente un emendamento milionario per la sua città», osserva Capellupo. «Vi pare normale? Questo approccio non ha nulla a che fare con una pianificazione equa della pubblica amministrazione.»
Secondo il consigliere, il messaggio dei governi regionale e nazionale è chiaro. L'area centrale della Calabria deve arretrare. Ciò che più indigna Capellupo è la reazione interna. «Il silenzio della classe dirigente catanzarese è assordante», dichiara. La sua nota si conclude con un appello accorato. Si rivolge a tutti i rappresentanti politici del territorio. Indipendentemente dal loro schieramento politico.
Appello per difendere il capoluogo
L'appello è chiaro: difendere la dignità istituzionale del capoluogo. È necessario rompere gli schemi di una logica distruttiva. Bisogna tutelare la sopravvivenza economica e sociale dell'area centrale. «Catanzaro non può e non deve morire nel silenzio», conclude Capellupo. Invita chiunque abbia a cuore il futuro della città ad agire. L'obiettivo è evitare che il declino diventi irreversibile.
Le parole del consigliere Vincenzo Capellupo sollevano interrogativi importanti. La gestione delle risorse sanitarie regionali è equa? Quali sono le reali prospettive per il progetto Dulbecco? La politica locale saprà rispondere all'appello per difendere il capoluogo?
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