Il Presidente delle Marche, Francesco Acquaroli, si dichiara stupito e amareggiato dall'inchiesta sulla ricostruzione post-sisma. Sottolinea che nessun membro della Regione è coinvolto e difende l'integrità dell'amministrazione.
Acquaroli esprime incredulità sull'inchiesta
Il Governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, ha manifestato profonda sorpresa. Si è detto amareggiato e incredulo di fronte all'indagine sulla ricostruzione post-sisma. L'inchiesta ha portato a otto arresti e coinvolge 51 persone in diverse regioni italiane. Acquaroli ha fermamente respinto ogni accusa di coinvolgimento personale o di responsabilità dell'amministrazione regionale. Ha parlato a Corridonia, durante la presentazione dei dati sulla ricostruzione. L'evento si è tenuto a dieci anni dai terremoti devastanti.
Nessun coinvolgimento diretto dell'amministrazione regionale
«Questa indagine riguarda una persona in tutta la regione Marche», ha dichiarato Acquaroli. Ha specificato che le indagini non hanno toccato alcun ufficio o persona all'interno della Regione. «A chi dice che il presidente poteva non sapere, chiedo di portarmi una prova che io sapessi», ha replicato con fermezza. Il Presidente ha ribadito la necessità di difendere la propria integrità morale. Ha anche sottolineato l'importanza di tutelare l'immagine delle istituzioni regionali. La sua posizione è netta nel separare le responsabilità individuali da quelle dell'ente.
Fiducia nella giustizia e presunzione d'innocenza
Francesco Acquaroli ha espresso piena fiducia nel lavoro della Procura. Ha anche manifestato stima per le autorità giudiziarie impegnate nell'indagine. Ha richiamato il principio fondamentale della presunzione d'innocenza. «Se una persona ha sbagliato è giusto che sia giudicata e, se condannata, paghi», ha affermato il Governatore. Ha però aggiunto che non è corretto. Non è giusto, a suo dire, mescolare il sacrificio e l'impegno di molte persone. Questo non deve essere offuscato dagli eventuali errori di un singolo individuo. L'obiettivo è garantire giustizia senza colpire chi ha lavorato onestamente.
La ricostruzione post-sisma nelle Marche
L'inchiesta, pur riguardando la ricostruzione post-sisma, si concentra su specifici aspetti e persone. Le dichiarazioni di Acquaroli mirano a rassicurare i cittadini. Vuole garantire che l'operato della Regione sia stato trasparente. La ricostruzione è un processo complesso. Richiede anni di lavoro e un grande sforzo collettivo. Le indagini in corso non devono minare la fiducia nel futuro. Le autorità competenti stanno lavorando per accertare i fatti. La Regione Marche si dichiara estranea a qualsiasi illecito. Si attende l'esito delle indagini per fare piena luce sulla vicenda. La priorità resta la ripresa delle aree colpite dal sisma.
Domande e Risposte
Cosa ha scatenato la reazione del Presidente Acquaroli?
Il Presidente Francesco Acquaroli ha reagito con stupore e amarezza all'avvio di un'inchiesta sulla ricostruzione post-sisma. L'indagine ha portato a diversi arresti e indagati, ma il Governatore ha voluto sottolineare la totale estraneità della Regione Marche e la sua personale. Ha chiesto prove concrete per chiunque ipotizzi un suo coinvolgimento o una sua conoscenza di illeciti.
Qual è la posizione della Regione Marche riguardo all'inchiesta?
La Regione Marche, attraverso le parole del suo Presidente Francesco Acquaroli, si dichiara completamente estranea all'inchiesta. Nonostante l'indagine coinvolga una persona nella regione, l'amministrazione regionale ha affermato che nessuno al suo interno è stato toccato dalle indagini. La Regione esprime fiducia nella magistratura e nel principio di presunzione d'innocenza, ma difende fermamente la propria integrità.