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La giovane autrice valdostana Rebecca Rossero ha ottenuto il secondo posto nella sezione Poesia del prestigioso Premio Letterario Castello. La sua opera, "Clairvoyance", esplora il complesso rapporto tra mente umana e tecnologia, e verrà presto pubblicata.

Giovane autrice valdostana premiata a Città di Castello

La passione per la scrittura ha portato Rebecca Rossero, 27 anni, residente a Châtillon, a un importante traguardo. Sabato 24 ottobre, ha conquistato il secondo posto nella sezione Poesia del Premio Letterario Castello. La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Teatro degli Illuminati, situato a Città di Castello, in provincia di Perugia.

Questo prestigioso riconoscimento permetterà alla giovane autrice di vedere pubblicata la sua raccolta di poesie intitolata “Clairvoyance”. La pubblicazione sarà curata dalla casa editrice LuoghInteriori, offrendo così visibilità nazionale al suo lavoro.

Un percorso di scrittura nato spontaneamente

Rebecca Rossero ha condiviso la genesi del suo percorso letterario. «Scrivo da quando avevo 10 anni», ha raccontato. «È una passione nata spontaneamente». Fin da piccolissima, imitava la sorella, copiando i suoi scritti. Crescendo, ha iniziato a esprimere i propri pensieri sulla carta. Non ha seguito corsi specifici né partecipato ad altri concorsi.

Tuttavia, ha sentito il bisogno di un passo avanti. «A un certo punto ho sentito che era arrivato il momento di fare un passo in più», ha affermato. «E portare i miei scritti fuori dalla cameretta».

“Clairvoyance”: mente e tecnologia a confronto

La raccolta “Clairvoyance” affronta il delicato legame tra la mente umana e il mondo della tecnologia. Particolare attenzione è dedicata agli effetti dell'esposizione prolungata ai social network e agli smartphone. La giovane autrice ha spiegato la motivazione dietro la sua opera.

«La raccolta nasce dal bisogno di raccontare ciò che accadeva alla mia mente dopo aver trascorso troppo tempo sui social o davanti allo smartphone», ha dichiarato Rebecca. «Viviamo in un periodo in cui l'intelligenza artificiale sembra assumere un ruolo sempre più dominante anche nei processi creativi». Tuttavia, crede fermamente che la mente umana rimanga lo strumento più potente a nostra disposizione. La poesia è diventata per lei un mezzo per elaborare e superare la sensazione di saturazione.

Il titolo stesso, “Clairvoyance”, racchiude il significato profondo dell'opera. In francese, significa «chiaroveggenza». Evoca la capacità di comprendere il presente e immaginare il futuro, attingendo alla conoscenza del passato e alla necessità di schiarire la mente. Le poesie sono state inizialmente composte in francese, per poi essere tradotte in italiano in vista della partecipazione al concorso.

«In mezzo al continuo bombardamento di contenuti a cui siamo esposti, sentivo il bisogno di ritrovare chiarezza», ha proseguito Rebecca. «E riscoprire la capacità della mente umana di muoversi tra passato, presente e futuro». È un tema che le sta molto a cuore e che ritiene particolarmente vicino alla sua generazione. Per questo motivo, è felice che la raccolta possa essere pubblicata.

Dopo aver completato il liceo classico, Rebecca si sta per laureare in Culture e letterature del mondo moderno a Torino. Per il futuro, aspira a proseguire gli studi con una laurea magistrale in Lingue, letterature comparate e traduzione interculturale a Perugia.

«Considerando il percorso e l'esperienza degli altri partecipanti, sono davvero grata ed emozionata per questo risultato», ha concluso. «Per me è stato come vincere. È stata anche una bellissima esperienza di incontro, scambio e confronto».

Il Premio Letterario Castello

Il Premio Letterario Castello è un concorso internazionale. Il suo obiettivo è promuovere la scrittura e la lettura, valorizzando opere inedite. Il premio si articola in tre sezioni principali: Narrativa, Poesia e Saggistica. Una giuria di esperti valuta le opere in concorso.

La giuria era composta da personalità di spicco del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo. La presidenza era affidata ad Alessandro Masi. Tra i membri figuravano nomi come Osvaldo Bevilacqua, Benedetta Rinaldi, Paolo Conti, Daniela Poggi, Giulio Ferroni, Andrea Pancani, Marino Bartoletti, Luciano Monti, Claudio Mattia Serafin e Maria Borio.

Il concorso include anche quattro sezioni speciali. Queste sono dedicate alla scrittura nelle carceri italiane, alla valorizzazione dei borghi, al dialogo tra le culture del Mediterraneo e agli studenti delle scuole superiori e delle università. Queste sezioni ampliano la portata e l'impatto del premio.

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