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L'Umbria investe oltre 1,3 milioni di euro per il restauro di antichi manufatti legati all'acqua. Il progetto di Auri mira a valorizzare fontane, lavatoi e abbeveratoi storici, trasformandoli in attrattori turistici e culturali per 34 comuni.

Valorizzazione del patrimonio idrico storico in Umbria

L'Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (Auri) ha lanciato un ambizioso progetto. L'obiettivo è recuperare e restaurare manufatti idrici storici in tutta la regione. Questo intervento mira a restituire alle comunità locali testimonianze della loro identità culturale. Vengono stanziati 1,36 milioni di euro per questo scopo.

Il programma si concentra sul recupero di elementi come fontane, lavatoi e abbeveratoi. Questi manufatti possono diventare punti di interesse lungo percorsi escursionistici e itinerari culturali. Si promuovono così forme di turismo lento e sostenibile. L'iniziativa valorizza il patrimonio storico, architettonico e culturale legato all'acqua.

Finanziamenti completati per 34 comuni umbri

Auri ha completato il finanziamento della graduatoria per questo progetto. Sono stati destinati ulteriori 880.000 euro a 22 Comuni. Questi si aggiungono ai 12 Comuni già finanziati con 440.000 euro nella prima fase. L'Assemblea dei Sindaci ha approvato la destinazione di una quota dell'avanzo di amministrazione. Questo ha permesso di completare il programma.

Sono 34 i Comuni che beneficeranno di questi interventi. Tra questi figurano Amelia, Arrone, Attigliano, Avigliano Umbro, Bevagna, Calvi dell’Umbria, Campello sul Clitunno, Cannara, Castel Ritaldi, Castel Viscardo, Castiglione del Lago, Città di Castello, Deruta, Foligno, Fratta Todina, Giove, Gualdo Tadino, Guardea, Gubbio, Lugnano in Teverina, Marsciano, Monte Santa Maria Tiberina, Montecastrilli, Monteleone di Spoleto, Otricoli, Panicale, Perugia, Porano, Sant’Anatolia di Narco, Scheggia e Pascelupo, Spello, Spoleto, Vallo di Nera e Valtopina.

L'acqua come patrimonio culturale e risorsa turistica

Il presidente Andrea Sisti sottolinea l'importanza del progetto. «Abbiamo voluto affermare un principio importante», dichiara. «L'acqua non è solo una risorsa essenziale e un servizio pubblico fondamentale. Costituisce anche un patrimonio di storia, cultura e identità». Appartiene a tutte le comunità umbre.

Le fontane e i lavatoi storici raccontano il legame secolare tra le città e l'acqua. Sono luoghi della memoria collettiva da recuperare e valorizzare. Questo programma può dare un impulso significativo allo sviluppo turistico. Molti manufatti si trovano in contesti paesaggistici e culturali di pregio. Possono arricchire la rete di cammini e itinerari umbri.

Il recupero di questi siti può favorire la scoperta dei borghi e delle aree interne. Genera nuove opportunità per le economie locali. L'Assemblea dei Sindaci ha dimostrato una volontà condivisa di investire nella salvaguardia del patrimonio. Si vuole promuovere la consapevolezza del valore dell'acqua come bene comune.

Domande frequenti sul recupero dei manufatti idrici in Umbria

Qual è l'importo totale stanziato per il recupero dei manufatti idrici storici in Umbria?

L'importo totale stanziato dall'Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (Auri) per il recupero e il restauro dei manufatti idrici storici in Umbria è di 1,36 milioni di euro.

Quanti comuni umbri beneficeranno di questo progetto?

In totale, 34 comuni umbri beneficeranno degli interventi di recupero e restauro dei manufatti idrici storici.